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Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia: aperte le richieste di inventariazione per il 2026 in tutte le sezioni dell’Inventario – Turismo e cultura.

Riapertura dell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale in Puglia

Il Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia ha recentemente annunciato la riapertura delle procedure per l’inventariazione del Patrimonio Culturale Immateriale pugliese. Questo è un passo fondamentale per la valorizzazione delle tradizioni locali, che rappresentano l’identità culturale della nostra regione. Dal 2 febbraio 2026 al 30 giugno 2026, le comunità pugliesi avranno l’opportunità di presentare istanze per il riconoscimento di beni culturali immateriali, che spaziano da feste patronali a riti storici, da maschere tradizionali a produzioni gastronomiche.

Un patrimonio da valorizzare

La Puglia è ricca di tradizioni che meritano di essere preservate e valorizzate. Le feste patronali, come la famosa Festa di San Nicola a Bari, o il Carnevale di Putignano, sono solo alcuni esempi di come le comunità locali si uniscano per celebrare la loro identità. Questi eventi non solo attraggono turisti, ma rafforzano anche il senso di appartenenza tra i residenti.

Inoltre, la musica tradizionale pugliese, rappresentata da bande storiche come la Banda di Cisternino, è un altro aspetto fondamentale del patrimonio immateriale. La musica non è solo intrattenimento, ma un modo per raccontare storie e trasmettere valori culturali da una generazione all’altra.

Requisiti di partecipazione

Per partecipare a questa iniziativa, le comunità devono dimostrare di avere la titolarità di un bene culturale immateriale e di curarne la salvaguardia. Questo è un passo cruciale per garantire che solo le tradizioni autentiche e storicamente significative vengano riconosciute e valorizzate. Le istanze devono essere presentate dai rappresentanti legali delle comunità, utilizzando un modulo di candidatura specifico.

Modalità di partecipazione

Le domande devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo ufficiale della Regione Puglia. È importante seguire le indicazioni fornite per garantire che le istanze siano complete e corrette. Solo così sarà possibile contribuire in modo efficace alla creazione dell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale.

Un’opportunità per il futuro

La creazione di un inventario del patrimonio culturale immateriale non è solo un atto burocratico, ma un’opportunità per le comunità pugliesi di riflettere sulla propria identità culturale. Attraverso la valorizzazione delle tradizioni, si promuove anche un turismo sostenibile che può portare benefici economici e sociali.

Inoltre, l’inventario sarà consultabile sulla piattaforma CartApulia, e i materiali audiovisivi saranno archiviati nella Puglia Digital Library. Questo garantirà che le tradizioni pugliesi siano accessibili non solo ai residenti, ma anche a chiunque voglia conoscere e apprezzare la ricchezza culturale della nostra regione.

Conclusione

La riapertura delle procedure per l’inventario del Patrimonio Culturale Immateriale rappresenta un’importante occasione per le comunità pugliesi di far sentire la propria voce e di contribuire alla salvaguardia delle tradizioni locali. È un invito a tutti noi a riflettere su ciò che ci rende unici e a celebrare la nostra identità culturale. Non lasciamo che le nostre tradizioni svaniscano nel tempo; partecipiamo attivamente a questa iniziativa e facciamo in modo che il patrimonio culturale immateriale della Puglia continui a vivere e prosperare.

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