• Home
  • Attualità
  • Bimbo di 8 anni trovato morto in casa, corpo della madre in mare: cosa sappiamo

Bimbo di 8 anni trovato morto in casa, corpo della madre in mare: cosa sappiamo

Tragedia a Calimera: la morte di un bambino e della madre scuote la comunità

La recente scoperta dei corpi di Najoua Minniti e del suo bambino di 8 anni, Elia Perrone, ha scosso profondamente la comunità di Calimera, un piccolo comune in provincia di Lecce. La madre, originaria di Polistena (Reggio Calabria), è stata trovata in mare, mentre il corpo del bambino è stato rinvenuto nella loro abitazione. Le indagini dei carabinieri stanno seguendo l’ipotesi di un omicidio-suicidio, un evento che ha lasciato tutti increduli e in lutto.

Un dramma che colpisce la comunità

Il ritrovamento dei corpi ha generato un’ondata di dolore e confusione tra i residenti di Calimera. Il sindaco Gianluca Tommasi ha espresso il suo cordoglio attraverso i social media, sottolineando l’importanza di rimanere uniti in questo momento difficile. “La tragedia che ci ha colpiti rappresenta un dolore immenso e difficile da comprendere”, ha scritto, invitando la comunità a proteggere i bambini e a non diffondere voci non verificate.

Le circostanze della tragedia

Il corpo di Najoua è stato scoperto da un subacqueo al largo della marina di Melendugno, mentre il piccolo Elia è stato trovato senza vita nella sua stanza da letto. Secondo le prime informazioni, il bambino presentava segni di strangolamento. La mattina della tragedia, Najoua non aveva accompagnato il figlio a scuola, e il padre, preoccupato, ha denunciato la scomparsa di entrambi.

Testimonianze e segnalazioni

Lo zio del padre di Elia ha rivelato che la madre maltrattava il bambino, affermando che “i servizi sociali e la scuola dovevano intervenire”. Queste affermazioni sollevano interrogativi su come sia stato possibile che una situazione così drammatica sia sfuggita al controllo delle autorità competenti. “Il bambino era intelligente e sveglio, e avrebbe potuto segnalare eventuali problemi”, ha aggiunto lo zio.

Il cordoglio della scuola e della comunità

La scuola di Elia ha mostrato il proprio cordoglio con un messaggio listato a lutto sulla homepage, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia. La dirigente scolastica, Elisabetta Dell’Atti, ha dichiarato: “Siamo senza parole per esprimere il dolore che tutti noi stiamo provando in questo momento”. La comunità è invitata a unirsi nel silenzio e nel rispetto per le vite spezzate.

Riflessioni sulla sicurezza e il supporto sociale

Questo tragico evento solleva interrogativi sulla sicurezza dei bambini e sull’efficacia dei servizi sociali. È fondamentale che le istituzioni locali, in collaborazione con le scuole e le famiglie, attuino misure preventive per garantire la sicurezza dei minori. La comunità di Calimera deve riflettere su come migliorare il supporto alle famiglie in difficoltà, affinché episodi simili non si ripetano.

Conclusione

La morte di Elia e Najoua rappresenta una ferita profonda per Calimera e per l’intera provincia di Lecce. È un richiamo alla responsabilità collettiva di proteggere i più vulnerabili e di garantire che nessun bambino debba affrontare situazioni di abuso o violenza. La comunità è chiamata a unirsi, non solo nel dolore, ma anche nell’impegno a costruire un futuro più sicuro per tutti.

Fonte originale

RSS
EMAIL
Iscriviti alla nostra Newsletter: Non inviamo Spam!
Condividi questo Articolo

Nuovi Articoli

RSS
EMAIL