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Liste d’attesa in Puglia: avviato un piano regionale da 15 milioni per recuperare oltre 18mila prestazioni a Foggia

Il Piano Sperimentale per il Recupero delle Prestazioni Sanitarie in Puglia

La recente delibera approvata dalla Giunta regionale della Puglia, su proposta dell’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, segna un passo significativo verso il miglioramento del sistema sanitario regionale. Questo piano sperimentale, che si estenderà fino al 30 giugno 2026, mira a ridurre le liste d’attesa per le prestazioni sanitarie, un tema di grande rilevanza per i cittadini pugliesi.

Un’Iniziativa Necessaria per i Cittadini

Le liste d’attesa rappresentano un problema cruciale per il sistema sanitario pugliese, con molte persone costrette ad attendere mesi per ricevere cure necessarie. Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha sottolineato l’importanza di questo piano, evidenziando che non si tratta solo di un obiettivo temporaneo, ma di un impegno a lungo termine per garantire la salute e la fiducia dei cittadini.

Le Azioni Previste dal Piano

I piani sperimentali prevedono tre principali azioni:

  • Recall attivo dei cittadini: Contatti diretti con i pazienti in lista d’attesa per confermare la necessità della prestazione e anticipare gli appuntamenti.
  • Aperture straordinarie: Estensione degli orari di assistenza, con ambulatori aperti anche in fascia serale e nei festivi.
  • Formazione per i medici: Attività formative per garantire l’appropriatezza delle prescrizioni e il monitoraggio delle stesse.

Target di Prestazioni e Finanziamento

Il piano prevede un target complessivo di 124.320 prestazioni, con un finanziamento di 15 milioni di euro. Le aziende sanitarie pugliesi hanno ricevuto specifici obiettivi in base ai fabbisogni locali. Ad esempio, l’ASL di Bari ha un target di 44.000 prestazioni, mentre l’ASL di Lecce mira a 10.000 prestazioni, di cui 3.000 ricoveri.

Impatto sulle Aziende Sanitarie Locali

Le aziende sanitarie pugliesi, come l’ASL di Taranto e il Policlinico di Bari, dovranno attuare queste misure con un monitoraggio costante. I direttori generali dovranno fornire report mensili sui risultati delle attività di recall, registrando le volontà espresse dai pazienti. Questo approccio mira a garantire una risposta più efficiente e tempestiva ai bisogni assistenziali dei cittadini.

Monitoraggio e Valutazione

Un sistema di monitoraggio accompagnerà il piano, valutando il numero di persone richiamate, le rinunce e i rifiuti, e la riduzione dei tempi di attesa. Questo permetterà di apportare eventuali modifiche ai target e ai finanziamenti, in modo da rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini pugliesi.

Conclusioni

Il piano sperimentale per il recupero delle prestazioni sanitarie in Puglia rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale. Con un impegno collettivo da parte delle istituzioni, degli operatori sanitari e dei cittadini, è possibile costruire un futuro in cui le liste d’attesa non siano più un problema per la salute dei pugliesi. La collaborazione e il monitoraggio costante saranno fondamentali per il successo di questa iniziativa.

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