Crisi del Personale Sanitario in Puglia: Un Problema di Sostenibilità
La situazione del sistema sanitario pugliese è al centro di un acceso dibattito, con i sindacati che esprimono forti preoccupazioni riguardo alla carenza di personale e alla gestione delle liste d’attesa. Arturo Oliva, presidente dell’Ordine dei medici di Brindisi e segretario regionale del sindacato Cimo, ha dichiarato che «sarà difficile rispettare il limite con una carenza d’organico così spiccata». Questo problema non è solo una questione di numeri, ma ha ripercussioni dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini pugliesi.
Le Liste d’Attesa e le Critiche ai Piani di Abbattimento
Le Asl pugliesi hanno presentato piani per ridurre le liste d’attesa, come richiesto dal presidente Antonio Decaro. Tuttavia, i sindacati denunciano un mancato confronto e una gestione inadeguata delle risorse. «Ci ignorano», affermano i rappresentanti sindacali, sottolineando che la questione non riguarda solo il bon ton istituzionale, ma anche la copertura dei turni e i costi associati.
Il problema principale è la carenza di personale. Con quanti medici si intende coprire i turni fino alle 23, dal lunedì alla domenica? E quali risorse finanziarie saranno destinate a pagare lo straordinario? Queste domande rimangono senza risposta, lasciando i professionisti del settore in una situazione di incertezza.
Le Normative e le Sanzioni
Oliva ha messo in evidenza che, secondo le normative europee, il personale sanitario non può superare le 48 ore di lavoro settimanali. Tuttavia, molti medici già superano questo limite, rischiando sanzioni. «Se un medico viene spostato in ambulatorio, viene tolto da un reparto», ha spiegato, evidenziando come la mancanza di personale possa compromettere ulteriormente la qualità delle cure.
Le Voci dei Professionisti
La situazione è confermata anche da Stefano Andresciani, neuroradiologo del Policlinico di Bari. «La lista d’attesa è scandalosa», ha dichiarato, evidenziando che per una risonanza si deve aspettare mediamente un anno e mezzo. Andresciani critica anche il modo in cui sono stati selezionati gli esami da anticipare, suggerendo che non si stia tenendo conto del numero reale di pazienti.
Le Implicazioni Economiche per le Famiglie Pugliesi
Un altro aspetto preoccupante è il costo delle spese sanitarie per le famiglie pugliesi. Secondo un’indagine di Altroconsumo, tra giugno e settembre 2025, il 36% delle famiglie pugliesi ha avuto difficoltà a sostenere le spese sanitarie, rispetto a una media nazionale del 27%. Questo dato mette in luce come la crisi del personale sanitario non solo influisca sulla qualità delle cure, ma anche sulla sostenibilità economica per i cittadini.
Conclusioni e Prospettive Future
La crisi del personale sanitario in Puglia è un problema complesso che richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni. È fondamentale che le autorità ascoltino le voci dei professionisti e dei sindacati, per trovare soluzioni efficaci che garantiscano un servizio sanitario adeguato e sostenibile. Solo così si potrà garantire un futuro migliore per la salute dei cittadini pugliesi.



















