Il Caso delle Vigilesse di Bari: Un Affronto alla Legalità
La recente vicenda che ha coinvolto due agenti della Polizia locale di Bari ha sollevato un acceso dibattito sulla legalità e l’integrità delle istituzioni. Le due vigilesse, infatti, sono state accusate di aver contattato un esponente del clan mafioso Parisi, Fabio Fiore, per punire un cittadino che le aveva insultate dopo aver ignorato un semaforo rosso. Questo episodio ha messo in luce una grave compromissione del loro ruolo e ha portato la Procura generale a intervenire per richiederne il licenziamento.
Il Contesto Giuridico
Nel luglio 2025, un giudice del Lavoro aveva reintegrato le vigilesse, annullando il loro licenziamento deciso dal Comune nel marzo 2024. Il tribunale aveva ritenuto che i loro comportamenti non giustificassero una misura così severa, affermando che i contatti telefonici con un soggetto di spessore criminale non fossero di per sé motivo di licenziamento. Tuttavia, la Procura ha deciso di appellarsi a questa sentenza, sostenendo che legittimare il potere mafioso è un atto inaccettabile per chi indossa una divisa.
Le Reazioni della Comunità
La reazione della comunità barese è stata di forte indignazione. Molti cittadini hanno espresso la loro preoccupazione per la sicurezza e l’affidabilità delle forze dell’ordine. “È inaccettabile che chi dovrebbe proteggere i cittadini si allei con la criminalità”, ha dichiarato un residente di Japigia, quartiere noto per la sua storia di infiltrazioni mafiose. La questione ha riacceso il dibattito sulla corruzione e la collusione all’interno delle istituzioni, un tema che ha colpito anche altre città pugliesi in passato.
Un Esempio di Corruzione in Puglia
Questo episodio non è isolato. In Puglia, ci sono stati altri casi di collusione tra forze dell’ordine e organizzazioni mafiose. Ad esempio, nel 2019, un’inchiesta aveva portato all’arresto di diversi funzionari pubblici accusati di voto di scambio durante le elezioni. Tali eventi minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e complicano ulteriormente la lotta contro la mafia.
Il Ruolo delle Istituzioni
Le istituzioni pugliesi, a partire dalla Procura di Bari, hanno il compito di garantire che episodi come quello delle vigilesse non si ripetano. “È fondamentale che chiunque indossi una divisa rispetti i valori della legalità e della giustizia”, ha affermato il procuratore Leonardo Leone de Castris. La sua posizione è supportata da molti cittadini che chiedono maggiore trasparenza e responsabilità all’interno delle forze dell’ordine.
Conclusioni
La vicenda delle vigilesse di Bari rappresenta un campanello d’allarme per la comunità pugliese. È un richiamo alla vigilanza e alla necessità di mantenere alta la guardia contro la mafia e la corruzione. La lotta per la legalità deve essere un impegno collettivo, che coinvolge non solo le istituzioni, ma anche i cittadini, affinché episodi del genere non diventino la norma.
In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è messa a dura prova, è essenziale che le forze dell’ordine dimostrino di essere al servizio della comunità e non di interessi mafiosi. Solo così si potrà costruire un futuro più sicuro e giusto per tutti i cittadini pugliesi.
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