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Marcello Ravveduto: “TikTok è l’amplificatore delle mafie e dei ‘mafiofili’”

La “Mafiosfera” e il suo Impatto Culturale in Puglia

Negli ultimi anni, il fenomeno dell’ostentazione mafiosa sui social media ha assunto proporzioni significative, influenzando non solo le dinamiche criminali, ma anche la cultura e la società. In questo contesto, la Puglia, con le sue tradizioni e i suoi artisti, offre uno spaccato interessante per analizzare come la mafia si rappresenta e viene percepita attraverso piattaforme come TikTok.

Il Ruolo di TikTok nella Comunicazione Mafiosa

Il Rapporto su “Le mafie nell’era digitale”, curato dal professor Marcello Ravveduto, evidenzia come TikTok abbia rivoluzionato il modo in cui i mafiosi si auto-rappresentano. A differenza del passato, dove era necessaria la mediazione di giornalisti e registi, oggi i boss possono comunicare direttamente con il pubblico, creando una narrazione che amplifica il loro mito personale.

Tradizioni Locali e Rappresentazione Mafiosa

In Puglia, le tradizioni locali come le feste patronali e le processioni sono momenti di grande rilevanza culturale. Tuttavia, l’ostentazione di potere e controllo da parte dei clan si manifesta anche in questi contesti. Le immagini di festeggiamenti, con i mafiosi che si mostrano in atteggiamenti di potere, si intrecciano con la cultura popolare, creando una “mafiosfera” che attrae anche i giovani.

Artisti e Cultura Popolare

La musica neomelodica, molto diffusa in Puglia, è un esempio di come la cultura popolare possa essere influenzata dalla mafia. Artisti come Alessandro Siani e Gigi D’Alessio hanno spesso trattato temi legati alla vita nei quartieri popolari, ma la loro musica può anche essere interpretata come un veicolo di glorificazione della vita mafiosa. La cultura hip hop e la trap stanno guadagnando terreno, con giovani che si identificano in stili di vita che esaltano il benessere materiale, spesso associato a comportamenti mafiosi.

Patrimoni Culturali e Riflessioni Sociali

La Puglia è ricca di beni culturali e patrimoni UNESCO, come i trulli di Alberobello e il centro storico di Matera. Questi luoghi, simboli di una cultura millenaria, possono essere visti in contrasto con la cultura mafiosa che si sta diffondendo sui social. La mafia, infatti, non solo minaccia la sicurezza, ma anche l’identità culturale di una regione che ha tanto da offrire.

Eventi Passati e Riflessioni sul Futuro

Eventi come il Festival della Cultura a Bari e le feste di San Nicola sono occasioni in cui la comunità pugliese si riunisce per celebrare la propria identità. Tuttavia, è fondamentale riflettere su come la mafia possa infiltrarsi anche in questi spazi, utilizzando la cultura come un mezzo per legittimare la propria esistenza. La sfida per la società pugliese è quella di preservare le proprie tradizioni e valori, contrastando al contempo l’influenza mafiosa.

Conclusioni: Un Futuro da Costruire

La mafiosfera rappresenta un fenomeno complesso che richiede un’analisi attenta e una risposta collettiva. In Puglia, dove le tradizioni e la cultura sono fortemente radicate, è essenziale promuovere una narrazione alternativa che valorizzi il patrimonio culturale e artistico della regione. Solo così sarà possibile contrastare l’ostentazione mafiosa e costruire un futuro libero da influenze negative.

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