La Missione Russa a Bergamo: Un’Illusione di Aiuto?
La recente audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid ha messo in luce un clamoroso ribaltamento della narrazione riguardante la “missione russa” a Bergamo, un evento che, nei giorni più bui della pandemia, era stato celebrato come un gesto di eroismo e solidarietà internazionale. Oggi, le parole di Fabrizio Lazzarini, direttore generale della Fondazione Carisma – Casa di ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus di Bergamo, rivelano una realtà ben diversa: quella missione si è rivelata priva di reale efficacia sanitaria.
Un Intervento di Facciata
Durante l’audizione, Lazzarini ha ricostruito i momenti concitati di quel periodo, smontando la retorica che circondava l’intervento di Mosca. “I russi sono stati fuori dalla struttura, non sono neanche entrati,” ha dichiarato, evidenziando come il contingente russo fosse limitato a operazioni all’esterno, senza mai entrare nei reparti per contribuire alle attività sanitarie.
“Noi avevamo già attivato i nostri protocolli di sanificazione interna,” ha continuato Lazzarini, sottolineando che l’intervento russo non ha apportato alcun valore aggiunto. Le immagini dei militari russi, che avevano fatto il giro del mondo come simbolo di aiuto, si rivelano quindi come una mera operazione di immagine.
Il Ruolo degli Operatori Sanitari Italiani
In un momento in cui la popolazione di Bergamo era in preda alla paura e alla disperazione, i veri eroi erano gli operatori sanitari italiani, medici e infermieri che continuavano a lavorare instancabilmente. “L’aiuto vero, silenzioso, non arrivava da Mosca, ma da chi dentro le strutture teneva in piedi il sistema con coraggio e disperazione,” ha affermato Lazzarini, evidenziando il sacrificio di chi ha affrontato la pandemia senza alcun supporto esterno significativo.
Implicazioni per la Puglia
Questa rivelazione ha implicazioni significative anche per la Puglia, una regione che ha vissuto momenti di grande difficoltà durante la pandemia. Le strutture sanitarie pugliesi, come l’Ospedale di Bari e il Policlinico di Foggia, hanno affrontato sfide simili, con operatori sanitari che hanno dato il massimo per garantire assistenza ai pazienti. La narrazione di un aiuto esterno che si rivela inefficace potrebbe far riflettere le istituzioni locali sulla necessità di investire maggiormente nelle risorse interne e nel supporto ai professionisti della salute.
Inoltre, la questione della sicurezza e della gestione delle emergenze sanitarie è cruciale per la Puglia, che ha visto un aumento della popolazione durante la stagione estiva. La consapevolezza che l’aiuto esterno potrebbe non essere sempre disponibile rende fondamentale il rafforzamento delle strutture locali e dei protocolli di emergenza.
Conclusioni
La missione russa a Bergamo, che doveva rappresentare un simbolo di solidarietà, si è rivelata un’operazione di facciata, priva di sostanza. Le parole di Lazzarini risuonano come un monito: “La missione dei russi l’ho ritenuta ininfluente.” Questo episodio ci invita a riflettere sull’importanza di valorizzare e sostenere le risorse locali, soprattutto in tempi di crisi. La vera forza risiede negli operatori sanitari, nei cittadini e nelle istituzioni che lavorano insieme per affrontare le sfide, senza contare su aiuti esterni che potrebbero rivelarsi illusori.

















