Monte Sant’Angelo: Un Modello di Cultura e Rigenerazione
Monte Sant’Angelo, Capitale della Cultura della Puglia 2024, si prepara a brillare anche nel contesto internazionale, partecipando alla XX edizione del Ravello Lab – Colloqui Internazionali, che si terrà dal 23 al 25 ottobre 2025 a Villa Rufolo. Questo evento rappresenta un’importante occasione di dialogo tra turismo, cultura e sviluppo dei territori, e Monte Sant’Angelo sarà al centro di questo dibattito.
Un Riconoscimento per la Cultura Pugliese
La partecipazione di Monte Sant’Angelo al Ravello Lab è il risultato di un percorso di valorizzazione che ha visto la città ricevere numerosi riconoscimenti negli ultimi anni. Tra questi, spicca il progetto “Un Monte in cammino”, definito dal Ministero della Cultura come uno dei più significativi a livello nazionale. Questo progetto ha messo in luce l’importanza della partecipazione comunitaria e della rigenerazione culturale, elementi fondamentali per il futuro della città.
Monte Sant’Angelo è conosciuta non solo per il suo patrimonio culturale, ma anche per i suoi beni culturali e le tradizioni locali. La città è famosa per il suo Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio UNESCO, che attira visitatori da tutto il mondo. Questo sito non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo della storia e della cultura pugliese.
Il Ruolo di Monte Sant’Angelo nel Panorama Culturale Italiano
Durante il Ravello Lab, la vicesindaca e assessora al turismo-cultura-istruzione, insieme al coordinatore del progetto, Pasquale Gatta, parteciperanno a un panel dedicato alle Capitali italiane della Cultura. Questo incontro vedrà la presenza di personalità di spicco del panorama culturale e istituzionale italiano ed europeo, creando un’importante rete di scambio e collaborazione.
Il panel, coordinato da Marcello Minuti della Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali, si inserisce nel programma tematico “Turismi & Culture per la rigenerazione dei luoghi”. Questo tema è particolarmente rilevante per la Puglia, una regione che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, creando un modello di sviluppo sostenibile.
Tradizioni Locali e Innovazione Culturale
Monte Sant’Angelo non è solo un luogo di storia, ma anche un laboratorio di innovazione culturale. La città ha saputo valorizzare le sue tradizioni locali, come la festa di San Michele, che celebra il patrono con eventi che coinvolgono l’intera comunità. Queste manifestazioni non solo preservano la cultura locale, ma promuovono anche il turismo, attirando visitatori interessati a scoprire le radici pugliesi.
Inoltre, l’inserimento di Monte Sant’Angelo nella pubblicazione “Capitale italiana della cultura: esperienze e racconti” e la selezione per il Compasso d’Oro 2026 testimoniano l’impatto positivo delle iniziative culturali sulla comunità. La partecipazione al Ravello Lab rappresenta quindi un’opportunità per condividere queste esperienze e apprendere da altre realtà.
Un Futuro di Collaborazione e Crescita
Il Ravello Lab 2025 si conferma un luogo di confronto strategico tra istituzioni, università e organizzazioni culturali. Monte Sant’Angelo, con la sua esperienza come Capitale della Cultura, sarà un esempio di come la cultura possa generare innovazione sociale e crescita condivisa. L’assessora alla cultura e al turismo ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento, evidenziando come il percorso di comunità abbia lasciato un segno profondo nell’identità collettiva della città.
“Monte Sant’Angelo è diventata un punto di riferimento per la cultura e per le politiche di valorizzazione territoriale”, ha dichiarato il sindaco, evidenziando l’importanza di continuare a costruire un futuro attraverso la conoscenza e la bellezza. Questo approccio è fondamentale per affrontare le sfide culturali e turistiche che la città si trova ad affrontare.
Conclusione: Un Modello da Seguire
Monte Sant’Angelo, con il suo patrimonio culturale e le sue tradizioni, rappresenta un modello di buone pratiche culturali. La sua partecipazione al Ravello Lab non è solo un riconoscimento, ma un’opportunità per condividere un’esperienza che ha rigenerato la comunità e proiettato la città verso nuove sfide. La Puglia, attraverso Monte Sant’Angelo, dimostra come la cultura possa essere un motore di sviluppo e innovazione, capace di unire passato e futuro in un percorso di crescita condivisa.

















