La Sicurezza sul Lavoro in Puglia: Un’Analisi Economica
La strage sul lavoro continua a rappresentare un grave problema in Italia, con i dati Inail del 2025 che segnalano 1.093 decessi, un incremento rispetto ai 1.090 del 2024. Questo fenomeno non è solo una questione statistica, ma colpisce profondamente le famiglie e le comunità, in particolare in regioni come la Puglia, dove il tessuto economico è fortemente legato a settori ad alto rischio.
Un Quadro Territoriale Allarmante
Analizzando i dati territoriali, emerge che il Mezzogiorno è tra le aree più colpite, con un aumento dei decessi da 181 a 187. La Puglia, insieme al Piemonte, registra un incremento di 14 vittime in più, evidenziando una situazione preoccupante per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo è particolarmente significativo considerando che la Puglia è un hub per l’agricoltura e l’industria manifatturiera, settori notoriamente a rischio.
I Settori Economici a Maggiore Rischio
La manifattura e l’agricoltura sono tra i settori più colpiti. In Puglia, l’agricoltura è un pilastro dell’economia locale, con aziende come Cooperativa Agricola Terra di Bari e F.lli De Santis che operano in un contesto dove la sicurezza è spesso trascurata. I dati mostrano un aumento dei decessi in agricoltura, da 102 a 106, e nelle attività manifatturiere, dove i morti denunciati salgono da 101 a 117.
Questi numeri non possono essere ignorati. Secondo l’UGL, la sicurezza sul lavoro è un nodo irrisolto che richiede un intervento immediato e strutturale. Le aziende pugliesi devono affrontare questa sfida non solo per il bene dei lavoratori, ma anche per la sostenibilità economica delle loro attività.
Il Ruolo delle Istituzioni e dei Bandi Regionali
In Puglia, sono stati attivati diversi bandi regionali per promuovere la sicurezza sul lavoro. Iniziative come il Programma di Sviluppo Rurale e i fondi per la formazione professionale sono strumenti cruciali per migliorare le condizioni di lavoro. Tuttavia, è fondamentale che le aziende partecipino attivamente a questi programmi e investano nella formazione e nella prevenzione.
Formazione e Prevenzione: La Chiave per il Futuro
Secondo il segretario generale dell’UGL, Paolo Capone, la prevenzione deve diventare una pratica quotidiana nei luoghi di lavoro. “Non possiamo più considerare la sicurezza come un obbligo normativo, ma come un valore fondamentale per la nostra economia”, afferma. Le aziende pugliesi, come Ferroli e Giorgio Armani, devono adottare un approccio proattivo, investendo in formazione e addestramento per i propri dipendenti.
Conclusioni: Un Appello alla Responsabilità Collettiva
La situazione attuale richiede un cambio di passo nelle politiche di sicurezza. È essenziale che ci sia una collaborazione tra istituzioni, imprese e sindacati per affrontare questa emergenza. Solo così sarà possibile fermare la spirale di morti sul lavoro che continua a colpire la Puglia e l’Italia intera.
In un contesto economico già fragile, la sicurezza sul lavoro non è solo una questione etica, ma anche una necessità economica. Le aziende che investono nella sicurezza non solo proteggono i propri lavoratori, ma migliorano anche la loro reputazione e competitività sul mercato.
È tempo di agire. La vita dei lavoratori pugliesi e la salute dell’economia regionale dipendono da scelte responsabili e consapevoli.



















