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Gruppo di ciclisti investito da un’auto: tre morti

La Tragedia del Ciclo Avis Andria: Un Richiamo alla Sicurezza Stradale

La domenica del 3 agosto 2025 ha segnato una data tragica per il mondo del ciclismo pugliese. Un gruppo di ciclisti del Ciclo Avis Andria, composto da cinque membri, è stato coinvolto in un incidente mortale sulla provinciale 231, nei pressi di Terlizzi, in provincia di Bari. Questo evento ha sollevato un forte dibattito sulla sicurezza stradale, un tema di cruciale importanza per tutti gli appassionati di ciclismo e per le comunità locali.

Il Terribile Incidente

Il gruppo, che stava percorrendo la strada in direzione sud, è stato travolto da un’auto condotta da un 32enne di Ruvo. Tre ciclisti, Antonio Porro (70 anni), Sandro Abruzzese (30 anni) e Vincenzo Mantovani (50 anni), hanno perso la vita, mentre un quarto ciclista è rimasto ferito e un quinto è uscito illeso. Abruzzese, vice presidente del gruppo, e Porro, consigliere, erano figure di spicco nella comunità ciclistica locale, noti per il loro impegno e la loro passione per le due ruote.

La Dinamica dell’Incidente

Secondo le prime ricostruzioni, il conducente dell’auto avrebbe perso il controllo del veicolo, investendo i ciclisti a una velocità sostenuta. La procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale plurimo, e il conducente è stato iscritto nel registro degli indagati. Questo tragico evento ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza stradale, in particolare per i ciclisti, che spesso si trovano a condividere le strade con veicoli a motore senza adeguate protezioni.

Un Problema Nazionale

Con l’incidente di Terlizzi, il numero totale di ciclisti morti in Italia nel 2025 è salito a 130. Questo dato, fornito dall’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (ASAPS), evidenzia un problema allarmante che colpisce non solo la Puglia, ma tutto il paese. La Lombardia, con 32 vittime, è la regione più colpita, seguita da Emilia-Romagna e Veneto. La Puglia, purtroppo, ha visto un incremento significativo di incidenti mortali, con quattro già accertati ad agosto.

Il Ruolo delle Associazioni Locali

Il Ciclo Avis Andria non è solo un gruppo sportivo, ma una comunità che promuove valori di solidarietà e passione per il ciclismo. La sindaca di Andria, Giovanna Bruno, ha espresso il suo cordoglio per le vittime, sottolineando l’importanza della campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue, un’iniziativa che il gruppo ciclistico sostiene attivamente. Questo legame tra sport e comunità è fondamentale per mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita e per promuovere una cultura della sicurezza.

La Necessità di Maggiore Sicurezza

Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, ha dichiarato che la federazione ha avviato un gruppo di lavoro sulla sicurezza stradale, con l’obiettivo di presentare proposte concrete per migliorare la situazione. È fondamentale che le istituzioni ascoltino le richieste di maggiore sicurezza da parte dei ciclisti e delle associazioni locali. La creazione di piste ciclabili sicure e ben segnalate è un passo necessario per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Conclusioni: Un Appello alla Comunità

La tragedia del Ciclo Avis Andria deve servire da monito per tutti noi. È essenziale che la comunità pugliese si unisca per chiedere strade più sicure e una maggiore attenzione alla sicurezza stradale. Ogni ciclista ha il diritto di pedalare in sicurezza, e ogni vita persa è una perdita incolmabile per la comunità. Facciamo in modo che la memoria di Antonio, Sandro e Vincenzo non venga dimenticata e che il loro amore per il ciclismo continui a ispirare generazioni future.

In memoria delle vittime, è fondamentale continuare a promuovere la cultura del ciclismo e della sicurezza stradale, affinché eventi simili non si ripetano mai più.

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