Infortuni sul Lavoro in Puglia: Un’Emergenza da Affrontare
La situazione degli infortuni sul lavoro in Puglia continua a destare preoccupazione. I dati diffusi dall’Inail per il 2025 evidenziano un incremento significativo degli incidenti, in particolare nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia. Da gennaio a luglio 2025, le denunce in agricoltura sono aumentate a 1.326, con un incremento del 4,08% rispetto all’anno precedente. Ancora più allarmante è l’aumento dei casi mortali, che ha registrato un +60% in regione.
Un’Analisi dei Dati
Nel settore edile, le denunce di infortunio tra gennaio e settembre 2025 sono state 1.363, rispetto alle 1.281 dello stesso periodo del 2024, segnando un +6,4%. Complessivamente, nel periodo gennaio-settembre 2025, il totale delle denunce in tutti i settori in Puglia ha raggiunto 20.662.
Questi numeri, come sottolineato da Antonio Ligorio, segretario generale della Flai Cgil Puglia, non possono essere ignorati. Ligorio afferma: «Non possiamo più assistere a un tale tributo di sangue perché non vengono garantite formazione, prevenzione e controlli adeguati. La sicurezza non è un costo, è un diritto fondamentale».
Incidenti Recenti e Richieste di Intervento
La gravità della situazione è ulteriormente evidenziata da recenti incidenti mortali. Il 6 dicembre, un giovane bracciante è rimasto schiacciato da un trattore nelle campagne di Borgo San Carlo, ad Ascoli Satriano. Solo pochi giorni prima, il 20 novembre, un ragazzo di 26 anni ha perso la vita in un frantoio di Bisceglie a causa del ribaltamento di un muletto. Questi episodi tragici hanno spinto i sindacati a chiedere un intervento immediato e strutturale.
Ligorio ha dichiarato: «Chiediamo un piano straordinario sulla sicurezza in agricoltura, con investimenti, ispezioni più frequenti, percorsi formativi obbligatori e l’utilizzo di mezzi moderni e sicuri». La richiesta di una maggiore attenzione alla sicurezza è un appello che risuona forte tra i lavoratori e le loro famiglie.
La Situazione nei Cantieri Edili
La situazione nei cantieri edili non è migliore. Ignazio Savino, segretario generale della Fillea Cgil Puglia, ha evidenziato che gli infortuni continuano a verificarsi come cinquant’anni fa, con la maggior parte degli episodi causati da cadute dall’alto o da carichi sospesi. Savino ha sottolineato che «la spinta dei cantieri non può tradursi in carichi eccessivi, lavorazioni accelerate e formazione insufficiente sui rischi specifici».
Inoltre, la precarietà dei contratti e la presenza di lavoro nero e grigio limitano la possibilità per i lavoratori di denunciare rischi o violazioni. La situazione è ulteriormente complicata dalla crescente presenza di lavoratori stranieri nel settore, che spesso si trovano in condizioni di sfruttamento.
Iniziative di Prevenzione e Formazione
In risposta a questa emergenza, la Cgil ha avviato programmi di formazione come “Di lavoro si vive”, un’iniziativa dedicata alla sicurezza per i lavoratori agricoli e delle costruzioni, realizzata in collaborazione con Smile Puglia, ente di formazione certificato. Questi percorsi formativi sono essenziali per garantire che i lavoratori siano adeguatamente preparati ad affrontare i rischi legati alle loro professioni.
Conclusioni e Appelli alle Istituzioni
La situazione degli infortuni sul lavoro in Puglia è un tema che richiede un’attenzione urgente e costante. Le parole di Ligorio risuonano come un appello collettivo: «Ogni volta che un giovane muore in campagna o in un frantoio, muore un pezzo della nostra terra». È fondamentale che le istituzioni e le imprese si impegnino a garantire la sicurezza dei lavoratori, non solo come un obbligo legale, ma come un dovere morale verso la comunità.
La Puglia non può accettare di essere la regione con uno dei più alti numeri di infortuni in agricoltura. La sicurezza deve diventare la prima priorità, non solo per un giorno o un mese, ma sempre.

















