• Home
  • Attualità
  • Operazione “Ura”: droga tra Albania e Puglia, quattro brindisini a rischio processo

Operazione “Ura”: droga tra Albania e Puglia, quattro brindisini a rischio processo

Operazione “Ura”: Rinvio a Giudizio per Traffico di Droga in Puglia

Una nuova fase dell’operazione “Ura” ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per quattro brindisini e altri 22 imputati, coinvolti in un’inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia di Bari, in collaborazione con le autorità albanesi. L’operazione, che ha avuto inizio con un blitz nel maggio 2025, ha rivelato un vasto traffico di droga che coinvolgeva cocaina ed eroina provenienti dai Balcani, dirette verso il nord Europa e la Puglia, in particolare Bari.

Dettagli sull’Inchiesta

Il procedimento giudiziario si articola in due tronconi, uno dei quali interessa quattro residenti di Oria: Angelo Zanzarelli (52 anni, di Manduria), Luisa Mazzuti (31 anni, di San Pietro Vernotico), Francesco Patisso (48 anni, di Manduria) e Francesca Caputi (70 anni, di Torre Santa Susanna). Quest’ultima si trova attualmente agli arresti domiciliari, mentre gli altri tre erano stati inizialmente condotti in carcere.

Le indagini preliminari, chiuse nell’ottobre scorso, hanno portato a un’accusa di associazione finalizzata al narcotraffico transnazionale per Zanzarelli, Caputi e Mazzuti, che sono legati da vincoli di parentela. Patisso, invece, deve rispondere di un singolo episodio di traffico di droga.

Implicazioni per la Comunità Locale

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata dai pubblici ministeri Ettore Cardinali e Iolanda Daniela Chimienti, e l’udienza preliminare è stata fissata per il 23 marzo 2026. Tra le “persone offese” compare anche il ministero della Salute, evidenziando l’impatto sociale e sanitario di tali attività illecite.

Il traffico di droga non solo compromette la sicurezza e la salute pubblica, ma ha anche ripercussioni dirette sulle comunità locali. La Puglia, già colpita da fenomeni di criminalità organizzata, si trova ad affrontare un ulteriore aggravio della situazione. Le istituzioni locali sono chiamate a rispondere a questa emergenza, rafforzando le misure di prevenzione e controllo.

Riflessioni e Prospettive

Questo caso rappresenta un campanello d’allarme per la regione, dove la lotta contro il narcotraffico deve essere una priorità. La collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e albanesi è un passo importante, ma è fondamentale che anche la comunità si mobiliti per contrastare questi fenomeni. La sensibilizzazione dei cittadini e il coinvolgimento delle istituzioni locali possono fare la differenza nella lotta contro il crimine organizzato.

In conclusione, l’operazione “Ura” non è solo un’operazione giudiziaria, ma un’opportunità per riflettere sulle sfide che la Puglia deve affrontare in termini di sicurezza e salute pubblica. La risposta della comunità e delle istituzioni sarà cruciale per il futuro della regione.

Fonte originale

RSS
EMAIL
Iscriviti alla nostra Newsletter: Non inviamo Spam!
Condividi questo Articolo

Nuovi Articoli

RSS
EMAIL