Nuovo AIR della Puglia: un modello per la medicina generale a livello nazionale

Il Nuovo Modello di Assistenza di Prossimità in Puglia: Impatti e Prospettive

sabato 17 maggio 2025

Bari, 17 Maggio 2025. La recente ratifica del nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) da parte della Giunta Pugliese rappresenta un passo significativo per la medicina generale nella regione. Questo accordo, frutto di due anni di trattative tra il sindacato Fimmg e i vertici della Sanità Regionale, prevede un investimento di 88 milioni di euro, finanziati attraverso l’extra gettito fiscale e i fondi del PNRR.

Un Modello Sostenibile e Integrato

Il nuovo AIR si propone di garantire una presenza continuativa dei medici nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), supportati da collaboratori di studio per ridurre il carico burocratico. Inoltre, l’accordo prevede l’assunzione di 200 infermieri per potenziare l’assistenza domiciliare, un aspetto cruciale per migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti.

Antonio De Maria, Segretario Fimmg Puglia, ha sottolineato l’importanza di questo accordo, affermando che la Puglia sta proponendo un modello di medicina generale non solo sostenibile, ma anche integrabile con le Case di Comunità. Questo approccio mira a ridurre i ricoveri ospedalieri e a mantenere sotto controllo la spesa farmaceutica, obiettivi già raggiunti grazie all’assistenza domiciliare.

Riflessioni sul Ruolo dei Medici di Famiglia

L’accordo è stato descritto da Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg, come un “manifesto della medicina generale”. Questo riconoscimento della volontà di evolversi in un sistema complesso, mantenendo i principi fondanti del rapporto fiduciario, è un segnale positivo per i professionisti della salute in Puglia. Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari, ha evidenziato la necessità di un adeguamento degli stipendi dei medici, un tema cruciale per attrarre e mantenere i professionisti nel settore.

Impatto sulla Salute Pubblica in Puglia

Il nuovo modello di assistenza di prossimità ha il potenziale di trasformare il panorama sanitario pugliese. Con un focus sull’assistenza domiciliare e un maggiore coinvolgimento dei medici di famiglia, si prevede una diminuzione dei ricoveri ospedalieri e un miglioramento della qualità della vita per i pazienti. Questo approccio è particolarmente rilevante in un contesto regionale dove le strutture ospedaliere sono spesso sovraccariche e i servizi sanitari devono affrontare sfide significative.

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, ha affermato che l’AIR rappresenta la base organizzativa per recuperare la pari dignità dei medici di famiglia, sottolineando l’importanza del loro ruolo anche nelle prestazioni di natura ospedaliera. Questo cambiamento potrebbe portare a una maggiore integrazione tra assistenza primaria e ospedaliera, migliorando l’efficienza del sistema sanitario.

Collaborazione tra Enti Locali e Professionisti

L’Assessore Piemontese ha invitato i medici di famiglia a comunicare chiaramente ai pazienti le novità introdotte dall’accordo, in particolare riguardo al potenziamento dell’assistenza domiciliare. La collaborazione tra medici, ASL e comuni sarà fondamentale per garantire il successo di questo nuovo modello. Loredana Capone, Presidente del Consiglio Regionale, ha sottolineato la necessità di investimenti e impegno da parte di tutti gli attori coinvolti, evidenziando l’importanza di intese interistituzionali.

Conclusioni e Prospettive Future

Il nuovo Accordo Integrativo Regionale rappresenta un’opportunità unica per la medicina generale in Puglia. Con un investimento significativo e un modello di assistenza di prossimità, la regione si prepara a rispondere in modo più efficace alle esigenze sanitarie dei cittadini. Tuttavia, il successo di questo modello dipenderà dalla capacità di tutti gli attori coinvolti di lavorare insieme, garantendo un’assistenza di qualità e sostenibile nel tempo.

In conclusione, la Puglia si trova di fronte a una sfida importante, ma anche a un’opportunità per innovare e migliorare il proprio sistema sanitario. La strada da percorrere è lunga, ma con il giusto impegno e collaborazione, è possibile costruire un futuro migliore per la salute dei pugliesi.

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