Il Futuro del Turismo in Puglia: Investire nel Capitale Umano
Il recente Forum Turismo Italia 2026>, tenutosi presso il Deloitte NextHub di Bari, ha messo in luce le sfide e le opportunità del settore turistico pugliese. Organizzato da Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, l’evento ha riunito oltre 200 professionisti del settore per discutere il tema centrale: ‘People First – Le risorse umane, motore dello sviluppo turistico italiano’.
Un Settore Strategico per l’Economia Pugliese
Il turismo rappresenta una delle principali fonti di reddito per la Puglia, contribuendo significativamente al PIL regionale. Secondo i dati recenti, il settore ha visto un incremento del 10% nel numero di visitatori negli ultimi anni, con un forte impatto sull’occupazione locale. Tuttavia, per mantenere questa crescita, è fondamentale investire nel capitale umano.
Il Ruolo Cruciale delle Competenze
Domenico Fortunato, presidente di Manageritalia Puglia, ha sottolineato che “il vero motore della competitività è il capitale umano”. Investire in formazione e competenze è essenziale per migliorare la qualità dell’offerta turistica. Le imprese locali, come Grotte di Castellana e Tenute Rubino, hanno già iniziato a implementare programmi di formazione per i loro dipendenti, puntando a elevare gli standard di servizio e a rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Formazione e Collaborazione tra Settore Pubblico e Privato
Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, ha evidenziato l’importanza di una filiera completa di competenze, che vanno dai manager ai lavoratori operativi. “È fondamentale investire nella formazione”, ha affermato, suggerendo che le istituzioni scolastiche e le imprese debbano collaborare per creare percorsi formativi efficaci. In Puglia, iniziative come il Bando per la Formazione Professionale della Regione sono un passo nella giusta direzione, offrendo opportunità di apprendimento pratico e stage nelle aziende locali.
Il Manifesto per il Futuro del Turismo
Il Forum si è concluso con la presentazione di un Manifesto in 10 punti, che delinea strategie concrete per migliorare la qualità del lavoro nel turismo pugliese. Tra i punti salienti, si evidenzia la necessità di:
- Valorizzazione delle professioni del turismo: Avviare un piano nazionale per attrarre giovani verso carriere nel settore.
- Miglioramento della qualità del lavoro: Stabilità contrattuale e percorsi di crescita professionale.
- Sostegno al welfare dei lavoratori: Creazione di alloggi per stagionali e servizi di mobilità.
- Formazione duale: Integrazione tra teoria e pratica nelle imprese.
- Creazione di Academy territoriali: Sviluppo di competenze specifiche per le esigenze locali.
Il Ruolo delle PMI e delle Istituzioni
Eugenio Di Sciascio, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, ha ribadito l’importanza di una sinergia tra manager, imprese e istituzioni. “Abbiamo il dovere di garantire lavoro dignitoso e appagante ai giovani pugliesi”, ha affermato, sottolineando che le PMI devono essere al centro di questa trasformazione. Le aziende come Felline e Masseria Montenapoleone sono esempi di come l’innovazione e la formazione possano andare di pari passo per attrarre talenti e migliorare l’offerta turistica.
Conclusioni e Prospettive Future
Il Forum Turismo Italia 2026 ha dimostrato che il futuro del turismo pugliese dipende dalla capacità di investire nel capitale umano. Con un approccio strategico e collaborativo, è possibile non solo migliorare la qualità del lavoro, ma anche attrarre un numero crescente di visitatori, contribuendo così a un sviluppo economico sostenibile per la regione. La Puglia ha tutte le potenzialità per diventare un modello di riferimento nel panorama turistico italiano, a patto che si continui a puntare su formazione, innovazione e valorizzazione delle risorse umane.


















