Controlli contro l’Abusivismo Commerciale a Bari: La Lotta per la Legalità e la Tradizione
Il 26 agosto 2025, la Polizia locale di Bari ha effettuato un’importante operazione nella storica zona di Bari Vecchia, precisamente in via Arco Alto, dove sono stati sequestrati circa quaranta chili di merce non conforme alle normative. Tra i prodotti sequestrati figurano pomodori secchi, pasta secca (inclusa la tradizionale orecchiette) e taralli, tutti privi di etichettatura e venduti senza autorizzazione.
Il Contesto dell’Operazione
Questa azione rientra in un più ampio piano di controlli volti a combattere l’abusivismo commerciale, un fenomeno che, sebbene non nuovo, ha assunto proporzioni preoccupanti negli ultimi anni. La vendita di prodotti alimentari non autorizzati non solo danneggia i consumatori, ma mette a rischio anche l’immagine di Bari come meta turistica e gastronomica.
Il nucleo annona della Polizia locale ha anche sequestrato i cavalletti e le basi utilizzate per esporre la merce, applicando una sanzione amministrativa di 5 mila euro per chi esercita il commercio su aree pubbliche senza le necessarie autorizzazioni.
Le Reazioni delle Istituzioni
L’assessore allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, ha commentato l’operazione sottolineando l’importanza della legalità e della credibilità nel commercio. «I nostri controlli non si fermano», ha dichiarato, evidenziando che l’amministrazione è determinata a proseguire su questa strada per tutelare chi lavora onestamente. Petruzzelli ha anche ribadito che le orecchiette industriali non sono tollerabili in un contesto di leale concorrenza, e ha esortato i commercianti a rispettare le regole.
Le Tradizioni a Rischio
La questione dell’abusivismo commerciale è particolarmente delicata per la città di Bari, dove la tradizione culinaria è un elemento fondamentale dell’identità locale. Le orecchiette fresche, preparate secondo metodi tradizionali, rappresentano non solo un simbolo gastronomico, ma anche un patrimonio culturale da salvaguardare. L’assessore ha sottolineato che le pastaie possono esporre i loro telai per le orecchiette fresche, ma non possono vendere o esporre prodotti industriali senza autorizzazione.
Impatto sulla Comunità Locale
Questi controlli non solo mirano a garantire la legalità, ma anche a proteggere i consumatori da pratiche commerciali scorrette. La presenza di prodotti non etichettati e non conformi può ingannare i turisti e i residenti, danneggiando la reputazione di un settore già provato dalla concorrenza sleale. La lotta contro l’abusivismo commerciale è quindi fondamentale per preservare l’autenticità e la qualità dei prodotti locali.
Un Futuro di Legalità e Tradizione
La perseveranza dell’amministrazione comunale è un segnale chiaro: la tutela delle tradizioni culinarie e della legalità è una priorità. Le azioni intraprese dalla Polizia locale e le dichiarazioni dell’assessore Petruzzelli evidenziano un impegno costante per garantire un mercato equo e rispettoso delle normative. La comunità pugliese, e in particolare quella barese, deve essere parte attiva in questo processo, sostenendo i produttori locali e scegliendo di acquistare prodotti autentici e di qualità.
In conclusione, la battaglia contro l’abusivismo commerciale a Bari non è solo una questione di legalità, ma un passo fondamentale per preservare l’identità culturale e gastronomica della città. La collaborazione tra istituzioni e cittadini sarà cruciale per garantire un futuro in cui la tradizione e la legalità possano coesistere in armonia.