Otranto: Cultura e Inclusione nel Cuore del Mediterraneo
OTRANTO – La serata “Tutto tra noi è infinito” presso la Lega Navale di Otranto ha rappresentato un momento di grande significato culturale e sociale. Con un cielo terso e una vista sul porto, l’evento ha visto la partecipazione dell’attore e regista Nicola Campiotti, in un contesto che ha richiamato l’attenzione su temi di inclusione e comunità.
Il Porto di Otranto: Simbolo di Inclusione
Il presidente della Lega Navale, Paolo [Cognome], ha aperto la serata sottolineando l’importanza del porto come luogo di incontro e scambio. “Questo porto è molto più di un’infrastruttura; è un crocevia di storie e speranze”, ha affermato Lorenzo Bello, Assessore al Bilancio, evidenziando il ruolo storico di Otranto come punto di contatto tra culture diverse.
La Lega Navale, fondata nel 1966, è un faro di attività culturali e sociali, promuovendo la sensibilizzazione ambientale e l’inclusione. La serata ha voluto stimolare una riflessione collettiva sulla costruzione di comunità inclusive, capaci di accogliere le diversità e trasformarle in ricchezze.
Nicola Campiotti: Voce di un’Generazione
Il momento clou è stato l’intervento di Nicola Campiotti, il cui romanzo Tutto tra noi è infinito esplora il delicato passaggio dall’adolescenza alla maturità. La storia di Teo Luci, un ragazzo in cerca di senso, ha toccato profondamente il pubblico, grazie anche alla lettura scenica di Stefania Rocca e Paola Pitagora, che hanno saputo restituire l’intensità emotiva dell’opera.
Un Porto Antico, Uno Sguardo sul Futuro
Otranto, con la sua storia che risale al VI secolo a.C., è sempre stata un crocevia di culture. La sua vocazione al dialogo è testimoniata da eventi storici, come l’accoglienza dei profughi albanesi nel 1999, che ha dimostrato la capacità della città di trasformare le crisi in opportunità di crescita.
La Lega Navale: Mare come Bene Comune
La Lega Navale di Otranto non è solo un punto di riferimento per gli amanti del mare, ma anche un centro di attività culturali e sociali. L’obiettivo è quello di fare di Otranto non solo una città sul mare, ma di mare, dove il mare diventa parte integrante dell’identità collettiva.
Una Serata che Lascia il Segno
La serata si è conclusa con un momento conviviale, dove il pubblico ha potuto incontrare l’autore e gli ospiti, continuando il dialogo in un clima di calore e familiarità. “Tutto tra noi è infinito” non è stato solo il titolo di un libro, ma un messaggio di apertura e inclusione, che invita a superare i confini e ad abbracciare nuovi orizzonti.
In un contesto come quello pugliese, ricco di tradizioni e beni culturali, eventi come questo rappresentano un’opportunità per riflettere sul nostro passato e costruire un futuro inclusivo, dove il mare e la cultura si intrecciano in un abbraccio senza fine.