Formazione per Tutori di Minorenni Migranti: Un Impegno Cruciale per la Puglia
Il Garante dei Diritti del Minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, ha presentato oggi la quarta edizione del ciclo formativo per aspiranti tutori di minorenni migranti soli (m.s.n.a.), un’iniziativa che sottolinea l’importanza della tutela volontaria in un contesto sempre più complesso. Questo nuovo corso, che coinvolgerà circa cento aspiranti tutori, si svolgerà presso l’Università degli Studi di Lecce e avrà una durata di 30 ore, con la possibilità di partecipazione online per chi proviene da altre province pugliesi.
Un Contesto di Fragilità
Attualmente, in Italia, sono 15.452 i minori stranieri non accompagnati, con la Puglia che si colloca all’undicesimo posto a livello nazionale con 502 presenze. La maggior parte di questi ragazzi ha 17 anni e oltre, e oltre il 94% è di sesso maschile. Questi dati evidenziano la necessità di un sistema di accoglienza che non solo riceva, ma accompagni i minori verso l’autonomia.
Nel mese di febbraio, 40 minori sono usciti dal sistema di accoglienza in Puglia, principalmente per raggiungere la maggiore età. Questo segna un cambiamento significativo: il territorio pugliese si sta configurando sempre più come un luogo di permanenza piuttosto che di primo arrivo.
La Sfida dell’Autonomia
Il Garante Abbaticchio ha sottolineato che la vera sfida non è solo l’accoglienza, ma il dopo. Senza percorsi strutturati di accompagnamento, il compimento dei 18 anni può segnare una brusca interruzione dei diritti e delle opportunità per questi giovani. La proposta di legge sull’immigrazione, recentemente presentata, potrebbe compromettere ulteriormente le opportunità di inclusione sociale e lavorativa per i neomaggiorenni.
“Limitare gli strumenti di tutela significa esporre molti ragazzi al rischio di marginalità”, ha affermato Abbaticchio, evidenziando l’importanza di mantenere un supporto continuativo anche dopo il compimento dei diciotto anni.
Il Ruolo dei Tutori Volontari
La formazione dei tutori volontari è fondamentale per garantire la piena tutela dei diritti dei minori. Valeria Montaruli, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, ha ribadito l’importanza di valorizzare il ruolo dei tutori, che non si limitano a proteggere, ma devono anche facilitare un percorso di crescita e autonomia per i minori.
“Senza un supporto continuativo, vi è il rischio di una brusca interruzione dei percorsi di inclusione avviati”, ha aggiunto Montaruli, sottolineando che la formazione deve includere non solo il quadro giuridico, ma anche aspetti legati al diritto all’istruzione e alla tutela sanitaria.
Un Incontro di Istituzioni e Comunità
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Carmen Perago, coordinatrice del corso, e Vincenzo Tritto, Presidente dell’Associazione Tutori Pugliesi. La cooperativa sociale Il Sogno di Don Bosco si occuperà dell’organizzazione didattica del corso, che inizierà il 17 aprile.
La Puglia, con la sua rete di istituzioni e associazioni, ha l’opportunità di diventare un modello di riferimento per la tutela dei minori stranieri non accompagnati. Investire in percorsi di inclusione e formazione è essenziale per garantire che questi giovani possano affrontare il futuro con maggiore sicurezza e autonomia.
Conclusioni
Il nuovo ciclo formativo rappresenta un passo importante per la Puglia, un territorio che si trova a dover gestire una realtà complessa e delicata. La formazione dei tutori volontari è un tassello fondamentale per garantire un futuro migliore a tanti ragazzi che, pur vivendo situazioni di fragilità, possono trovare nel supporto della comunità e delle istituzioni un’opportunità per costruire il proprio percorso di vita.
















