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Pediatri inascoltati e genitori costretti a pagare le cure: il piano per le liste d’attesa non ha previsto alcun parere.

La Crisi della Pediatria in Puglia: Un Appello alla Regione

La situazione della pediatria in Puglia è critica e preoccupante, come evidenziato da Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Fimp-Federazione Italiana Medici Pediatri e segretario regionale per la Puglia. Le famiglie si trovano costrette a comprare la salute dei propri figli, mentre le istituzioni sembrano ignorare le reali necessità del settore.

Un Piano Ignorato

Il nuovo piano regionale per lo smaltimento delle liste d’attesa, presentato solo attraverso i media, ha suscitato forti critiche. Nigri ha dichiarato: «Assolutamente no. Il piano lo conosco per quello che leggo sui giornali». Questo approccio ha portato a una mancanza di dialogo tra i pediatri e le istituzioni, creando un vuoto che si riflette sulla qualità delle cure pediatriche.

Le Conseguenze per le Famiglie

La mancanza di comunicazione e di ascolto ha gravi ripercussioni. «Se un genitore deve aspettare mesi o addirittura anni per far fare un esame o una visita al proprio figlio, è costretto ad andare a pagamento», ha spiegato Nigri. In Puglia, i tempi di attesa per visite specialistiche sono allarmanti: una prima visita oftalmologica pediatrica al Giovanni XXIII è prenotabile solo per gennaio-febbraio 2028. Questo porta molti genitori a rivolgersi al settore privato, con un tasso di abbandono del servizio pubblico che si attesta tra il 70 e l’80%.

Un Diritto Negato

Il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, sembra essere un miraggio per molte famiglie pugliesi. «La salute per i bambini te la vai a pagare e la Costituzione resta una carta senza valore», ha affermato Nigri, sottolineando l’assurdità di dover attendere anni per cure necessarie.

Un Piano Inadeguato

Il piano della Giunta Decaro, secondo Nigri, non affronta le vere problematiche della pediatria. «Questo è un piano che va a recuperare prestazioni come Tac e risonanze che riguardano poco il bambino», ha dichiarato, evidenziando come le urgenze pediatriche richiedano un’attenzione immediata e specifica. La mancanza di risposte adeguate per visite neuropsichiatriche e trattamenti riabilitativi è un ulteriore segnale di crisi.

Il Ruolo dei Medici Ignorato

La mancanza di interlocuzione tra i medici e le istituzioni è un problema serio. Nigri ha affermato: «Chi decide non è chi fa il medico e il medico non pretende di decidere, ma il medico è l’unico a contatto col paziente e merita di essere ascoltato». Questo vuoto decisionale porta a un sistema sanitario in crisi, dove le figure competenti vengono ignorate.

Un Appello alla Responsabilità

La situazione attuale richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni. «Quando, in un sistema amministrativo, vengono meno le figure competenti, si passa a un sistema di arbitrarietà», ha concluso Nigri, evidenziando la necessità di un dialogo costruttivo e di un ascolto attivo da parte della Regione.

In Puglia, le famiglie e i pediatri chiedono un cambio di rotta. È fondamentale che le istituzioni si facciano carico delle problematiche reali, ascoltando chi lavora quotidianamente sul campo. Solo così si potrà garantire un futuro migliore per la salute dei bambini pugliesi.

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