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Petroliere: la «flotta ombra» che trasporta greggio e provoca tensioni tra Usa e Russia, anche nella notte di San Silvestro

Il Fenomeno della Shadow Fleet e il Suo Impatto sull’Economia Pugliese

Negli ultimi anni, il fenomeno della shadow fleet ha attirato l’attenzione degli esperti di economia e commercio internazionale. Secondo le stime, attualmente ci sono circa 3.200 navi che operano al di fuori delle normative internazionali, trasportando carichi sotto sanzione, principalmente petrolio e gas provenienti da paesi come Russia, Iran e Venezuela. Questo fenomeno ha implicazioni significative non solo a livello globale, ma anche per le imprese locali e i distretti produttivi della Puglia.

La Shadow Fleet: Un Fenomeno in Crescita

La shadow fleet è composta da navi che operano in modo illegale, spesso utilizzando false bandiere o manipolando i dati di identificazione. Secondo l’International Maritime Organization (IMO), le navi della shadow fleet non si limitano al trasporto di petrolio, ma includono anche gas naturale liquefatto, con rotte che collegano il Baltico e l’Artico alla Cina. Questo fenomeno è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, in particolare dopo l’invasione russa dell’Ucraina, che ha spinto Mosca a cercare canali alternativi per esportare le sue risorse energetiche.

Implicazioni per le Imprese Locali

In Puglia, il settore energetico è cruciale, con numerose aziende che operano nel campo delle energie rinnovabili e della produzione di biocarburanti. Tuttavia, la presenza di navi ombra che trasportano petrolio a basso costo può influenzare negativamente i prezzi sul mercato locale. Le aziende pugliesi, come Eni e Saipem, potrebbero trovarsi a competere con forniture illegali, rendendo difficile mantenere prezzi competitivi e sostenibili.

Inoltre, il distretto energetico pugliese potrebbe subire un impatto diretto sull’occupazione. Con l’aumento della concorrenza da parte di fornitori illegali, le aziende locali potrebbero essere costrette a ridurre i costi, il che potrebbe tradursi in tagli ai posti di lavoro. Secondo i dati dell’ISTAT, il settore energetico in Puglia ha visto una crescita dell’occupazione negli ultimi anni, ma questa tendenza potrebbe invertire se non si affrontano le sfide poste dalla shadow fleet.

Opportunità e Bandi Regionali

Nonostante le sfide, ci sono anche opportunità per le imprese pugliesi. La regione ha lanciato diversi bandi regionali per incentivare l’innovazione e la sostenibilità nel settore energetico. Ad esempio, il Piano Energetico Regionale mira a promuovere l’uso delle energie rinnovabili e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Le aziende che investono in tecnologie verdi possono beneficiare di finanziamenti e supporto tecnico, contribuendo a creare un mercato più resiliente.

Il Ruolo della Comunità e delle Istituzioni

È fondamentale che le istituzioni locali e regionali collaborino con le imprese per affrontare il fenomeno della shadow fleet. La creazione di un osservatorio marittimo in Puglia potrebbe aiutare a monitorare le attività illegali e a fornire dati utili per le decisioni politiche e imprenditoriali. Inoltre, la sensibilizzazione della comunità riguardo ai rischi associati all’uso di forniture illegali è essenziale per promuovere un consumo responsabile e sostenibile.

Conclusioni

Il fenomeno della shadow fleet rappresenta una sfida significativa per l’economia pugliese, in particolare per il settore energetico. Tuttavia, con un approccio proattivo e collaborativo, le imprese locali possono non solo affrontare queste sfide, ma anche cogliere opportunità per innovare e crescere. La Puglia ha il potenziale per diventare un leader nel settore delle energie rinnovabili, ma è essenziale che le istituzioni e le imprese lavorino insieme per garantire un futuro sostenibile e prospero.

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