Playing Memories: Un Viaggio nell’Arte delle Nuove Generazioni
La Puglia, terra di tradizioni e cultura, si prepara a vivere un’esperienza unica con la docu-serie “Playing Memories”, disponibile su RaiPlay a partire dal 5 novembre. Questo progetto, che coinvolge centoventi giovani artisti provenienti da prestigiosi istituti italiani e internazionali, rappresenta un’importante occasione per riflettere sul ruolo dell’arte nella società contemporanea.
Un Progetto Multidisciplinare
“Playing Memories” è una docu-serie in otto episodi che esplora le avventure artistiche di giovani talenti impegnati in un percorso collettivo. Ogni episodio si concentra su diverse forme d’arte, dalla musica alla danza, dalla pittura alla scultura. Questo approccio multidisciplinare è particolarmente significativo in un momento in cui la cultura e la formazione artistica devono tornare al centro del dibattito pubblico.
Il progetto è stato ideato da Stefano Mastruzzi e prodotto dal Saint Louis College of Music, con il supporto del Pnrr. La regia è affidata a Claudio Ammendola, mentre la scrittura è curata da Roberto Giglio e Paolo Logli. La serie si avvale della collaborazione di istituzioni prestigiose come il Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila e la Fondazione Accademia Teatro alla Scala.
Un’Occasione per la Puglia
Per il pubblico pugliese, “Playing Memories” rappresenta un’opportunità per riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale locale. La Puglia è nota per le sue tradizioni artistiche, dai trulli di Alberobello ai musei di Bari, fino ai patrimoni UNESCO come il Centro storico di Lecce e il Parco Nazionale del Gargano. La serie invita a riflettere su come queste tradizioni possano essere reinterpretate e integrate nel contesto contemporaneo.
Un Dialogo Interculturale
La docu-serie non si limita a documentare l’arte, ma la mette in scena, creando un dialogo interculturale tra i giovani artisti. Ogni gruppo di lavoro, composto da quindici performer, è chiamato a reinterpretare brani del repertorio musicale italiano, sia tradizionali che contemporanei. Questo scambio di idee e culture è fondamentale per la crescita artistica e personale dei partecipanti.
Tra gli ospiti che arricchiscono le puntate ci sono nomi noti come Diana Del Bufalo, Michele Bravi e Peppe Vessicchio, che condividono la loro esperienza con i giovani talenti. La loro presenza sottolinea l’importanza di un mentoring attivo, che può ispirare le nuove generazioni a perseguire la propria passione per l’arte.
Un Futuro da Costruire
Marcello Ciannamea, direttore di Rai Contenuti Digitali e Transmediali, ha descritto “Playing Memories” come un progetto che parla di memoria attraverso la lente del futuro. In un momento storico in cui la cultura è messa a dura prova, è fondamentale che iniziative come questa trovino spazio e visibilità. La serie si propone di essere una casa per l’arte, un luogo dove il talento e l’innovazione possono prosperare.
Conclusione: Un Invito alla Partecipazione
I primi quattro episodi di “Playing Memories” sono già disponibili su RaiPlay, mentre i successivi quattro arriveranno dal 12 novembre. Questo racconto corale unisce memoria, talento e innovazione, invitando il pubblico pugliese a partecipare attivamente a un dialogo culturale che travalica i confini regionali e nazionali.
In un’epoca in cui l’arte può fungere da ponte tra culture e generazioni, “Playing Memories” si propone come un’importante iniziativa per valorizzare il patrimonio culturale pugliese e stimolare la creatività delle nuove generazioni. Non resta che sintonizzarsi e lasciarsi ispirare da questo viaggio nell’arte e nella creatività.
















