Sanità in Puglia: Superamento degli Obiettivi del Pnrr e Impatti sul Territorio
La Puglia si prepara a superare gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) in ambito sanitario, un messaggio forte e chiaro proveniente dal Dipartimento Salute della Regione. Vito Montanaro, in un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno, ha delineato i progressi riguardanti le Case e gli Ospedali di Comunità, elementi chiave per la sanità di prossimità e parte integrante del programma del nuovo governatore Antonio Decaro.
Il Monitoraggio e i Numeri del Pnrr
Secondo Montanaro, “Nei termini previsti dal Pnrr, la Puglia avrà 26 Case di Comunità in più del target rimodulato nel dicembre 2023”. Questo risultato è il frutto di un monitoraggio attivo che si concluderà a fine 2025, con dati che saranno inviati all’Autorità di missione presso il Ministero della Salute. Si stima che circa 350 milioni di euro di fondi Pnrr siano già stati messi a terra, ai quali si aggiungono 44 milioni di euro per opere indifferibili.
Questi progressi sono particolarmente significativi per le province pugliesi, dove la carenza di strutture sanitarie ha storicamente rappresentato una sfida. La creazione di Case di Comunità avrà un impatto diretto sulla qualità dell’assistenza sanitaria, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’accesso ai servizi per i pazienti.
Rimodulazione e Opere Escluse
Nonostante i risultati positivi, Montanaro ha evidenziato che sedici Case di Comunità, tra cui l’ex Centrale del latte, non saranno attivabili nei tempi previsti dal Pnrr. Queste strutture verranno riprogrammate con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) a causa di ritardi nei cantieri e vincoli amministrativi. La situazione è aggravata dall’effetto del Superbonus 110, che ha portato molte imprese a concentrare le proprie risorse su altri interventi.
È fondamentale che le ASL pugliesi e gli enti locali collaborino per garantire che queste difficoltà non compromettano la realizzazione degli obiettivi sanitari. La trasparenza e la comunicazione tra le istituzioni saranno cruciali per mantenere la fiducia dei cittadini.
Dal Piano Iniziale ai Target Europei
Il Piano operativo regionale del Pnrr, approvato nel maggio 2022, prevedeva inizialmente 121 Case di Comunità e 38 Ospedali di Comunità. Tuttavia, a seguito di un confronto con il Governo, gli obiettivi sono stati rimodulati, con la Puglia che ora punta a 97 Case di Comunità e 30 Ospedali di Comunità.
Questa rimodulazione è un segnale positivo, ma richiede un monitoraggio costante per garantire che gli obiettivi siano raggiunti. Le ASL devono essere pronte a rispondere a eventuali richieste di chiarimenti da parte della Corte dei Conti e delle opposizioni politiche.
Cantieri Avviati e Strutture di Supporto
Al 31 dicembre 2025, sono stati avviati i lavori per 105 Case di Comunità e 28 Ospedali di Comunità. Inoltre, sono disponibili strutture di backup, come il Fallacara e l’ex ospedale di Terlizzi, che possono essere utilizzate per soddisfare le esigenze del Pnrr.
Questi sviluppi sono particolarmente rilevanti per le città pugliesi, dove la necessità di servizi sanitari accessibili è sempre più urgente. La creazione di nuove strutture non solo migliorerà l’assistenza sanitaria, ma avrà anche un impatto positivo sull’occupazione locale.
Scadenze del 2026 e Road Map Regionale
La previsione è che entro il 30 giugno 2026, la Puglia avrà 123 Case di Comunità e 30 Ospedali di Comunità. Tuttavia, il governatore Decaro ha sottolineato che il confronto con l’Autorità di missione potrebbe consentire un’estensione dei termini fino al 31 dicembre 2026.
È essenziale che la Regione continui a lavorare in modo proattivo per garantire che le risorse siano utilizzate in modo efficace e che gli obiettivi siano raggiunti. La pianificazione e la gestione dei progetti devono essere ottimizzate per evitare ritardi futuri.
Il Ruolo di Decaro e il Passaggio Chiave del 12 Gennaio
Il 12 gennaio rappresenta una data cruciale, quando l’Autorità di missione valuterà il monitoraggio regionale. Questo incontro sarà determinante per definire la road map finale e garantire che la Puglia non perda risorse preziose per modernizzare la propria sanità.
In conclusione, la Puglia si trova in una posizione favorevole per migliorare significativamente la propria assistenza sanitaria. Tuttavia, è fondamentale che tutti gli attori coinvolti, dalle ASL ai professionisti della salute, collaborino per affrontare le sfide e garantire che i progressi siano sostenibili nel lungo termine.

















