Innovazione Sanitaria in Puglia: Terapia Genica per l’Emofilia A al Policlinico di Bari
La recente introduzione di una terapia genica innovativa per l’emofilia A al Policlinico di Bari rappresenta un importante passo avanti nella cura delle malattie emorragiche congenite. Questa terapia, che prevede un’unica infusione endovenosa di un gene funzionale nel fegato, offre una soluzione a lungo termine per i pazienti, riducendo drasticamente la necessità di frequenti infusioni di fattore di coagulazione.
Un Traguardo per la Sanità Pugliese
Il Policlinico di Bari è stato designato dalla Regione Puglia come centro hub per la somministrazione di questa terapia, rendendolo uno dei primi centri in Italia a implementare un trattamento così avanzato. Il paziente, un uomo di 49 anni originario di Salento, ha ricevuto la terapia dopo aver completato un rigoroso processo di valutazione clinica presso il Centro Emofilia Hub.
Benefici Clinici e Qualità della Vita
Il dottor Giuseppe Malcangi, responsabile dell’unità operativa di Emofilia e Trombosi, sottolinea come questa terapia possa eliminare la necessità di infusioni periodiche, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti. “Non è possibile somministrarla a tutti i pazienti emofiliaci, ci sono criteri di eleggibilità rigorosi che il paziente ha rispettato”, ha dichiarato Malcangi.
Il Ruolo della Regione Puglia
Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha evidenziato l’importanza di questo traguardo: “Siamo tra le prime regioni in Italia ad attivare un trattamento di tale portata. È un risultato che testimonia il livello raggiunto dalla nostra sanità pubblica.” La Regione ha svolto un ruolo cruciale nel rendere accessibile questa terapia d’avanguardia, dimostrando un impegno costante per garantire ai cittadini terapie che non solo salvano la vita, ma migliorano concretamente la qualità della vita.
Costi e Benefici a Lungo Termine
L’assessore alla sanità, Raffaele Piemontese, ha sottolineato che le terapie innovative, sebbene costose, offrono un alto valore aggiunto sia clinico che sociale. “Senza la necessità costante di infusioni, i pazienti emofiliaci possono pianificare la loro vita senza il peso delle terapie frequenti”, ha affermato Piemontese. I costi devono essere rapportati ai benefici clinici, sociali ed economici a lungo termine che la Regione Puglia intende garantire ai suoi cittadini.
Una Rete Multidisciplinare Efficiente
Il successo di questa terapia è stato possibile grazie alla sinergia tra diversi professionisti del Policlinico di Bari, tra cui ematologi, ortopedici, anestesisti e farmacisti. Questo approccio multidisciplinare ha permesso di seguire il paziente in ogni fase del percorso terapeutico, garantendo un alto livello di assistenza e competenza.
Conclusioni e Prospettive Future
Il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, ha espresso gratitudine verso il team multidisciplinare che ha reso possibile questo importante risultato. “Essere tra i primi centri in Italia ad adottare la terapia genica ci conferma come struttura all’avanguardia nella cura delle patologie rare”, ha dichiarato Sanguedolce.
In conclusione, l’introduzione della terapia genica per l’emofilia A al Policlinico di Bari non solo rappresenta un traguardo significativo per la sanità pugliese, ma offre anche nuove speranze per i pazienti affetti da questa malattia. Con un sistema sanitario regionale che si impegna a garantire accesso a terapie innovative, la Puglia si posiziona come un esempio di eccellenza nella cura delle malattie rare.