Khady Sene: Un Simbolo di Inclusione e Innovazione Sociale a Foggia
Oggi, Foggia celebra un momento storico con il conferimento della cittadinanza italiana a Khady Sene, la prima donna migrante a guidare una Caritas in Italia. Nata in Senegal, Khady ha intrapreso un percorso di vita che la porta a diventare un esempio di resilienza e inclusione per la comunità foggiana.
Un Evento Significativo per la Comunità
La cerimonia si è svolta nella sala giunta di Palazzo di Città, alla presenza della sindaca Maria Aida Episcopo e dell’arcivescovo Giorgio Ferretti. La sindaca ha sottolineato l’importanza di conferire la cittadinanza a una figura così vicina agli “ultimi” della comunità, evidenziando come l’inclusione debba essere un valore costante e non un semplice slogan. Questo evento rappresenta un segnale forte e chiaro di apertura e accoglienza, in un momento in cui il tema dell’immigrazione è spesso al centro di dibattiti polarizzati.
Il Percorso di Khady Sene
Khady Sene è arrivata a Foggia a soli 20 anni, con un diploma in lingue e l’intenzione di proseguire gli studi. Tuttavia, si è trovata di fronte a difficoltà nel riconoscimento del suo titolo di studio in Italia. Questo l’ha costretta a ripartire dalle scuole medie, affrontando un percorso di studio e lavoro che l’ha vista impegnata in vari settori, dagli alberghi al volontariato. La sua esperienza nel ‘Conventino’, dove ha aiutato nella mensa, ha segnato l’inizio di un forte legame con il mondo del volontariato.
Un Ruolo Fondamentale nella Caritas
Nel 2018, Khady è stata chiamata a lavorare come mediatrice linguistica dalla direttrice della Caritas, Giusi Di Girolamo. La sua dedizione e il suo impegno l’hanno portata a operare nei ghetti di migranti della Capitanata, come Borgo Mezzanone, dove ha potuto toccare con mano le difficoltà e le sfide quotidiane di chi vive in condizioni di vulnerabilità. Questo percorso l’ha portata a diventare la prima donna immigrata a capo di una Caritas, un traguardo che rappresenta un cambiamento significativo nella percezione e nel ruolo delle donne migranti nella società.
Impatto sulla Comunità Pugliese
La nomina di Khady Sene non è solo un traguardo personale, ma un segnale di speranza per molti migranti e per la comunità pugliese. La sua storia è un esempio di come l’inclusione e l’accoglienza possano trasformare le vite e contribuire a una società più coesa. La Caritas di Foggia, sotto la sua guida, potrebbe diventare un modello di riferimento per altre realtà in Puglia, dove le sfide legate all’immigrazione e all’inclusione sociale sono sempre più attuali.
Un Futuro di Collaborazione e Inclusione
La sindaca Episcopo ha espresso la sua gratitudine all’arcivescovo Ferretti per aver scelto Khady come guida della Caritas, sottolineando l’importanza di avere figure come lei che possano rappresentare un ponte tra culture diverse. Questo approccio collaborativo è fondamentale per affrontare le sfide sociali e culturali che la Puglia si trova ad affrontare, in un contesto di crescente diversità.
Conclusioni
La storia di Khady Sene è un esempio di come la determinazione e l’impegno possano portare a risultati straordinari. La sua nomina a capo della Caritas di Foggia non solo celebra il suo percorso personale, ma rappresenta anche un passo avanti per l’inclusione e la solidarietà nella nostra società. In un momento in cui il dialogo sull’immigrazione è più che mai necessario, la sua figura può ispirare una nuova generazione di leader e attivisti, pronti a lavorare per una comunità più giusta e accogliente.



















