Il Rigassificatore di Taranto: Una Minaccia per Lido Azzurro?
La questione del nuovo Terminale di rigassificazione Gnl onshore, previsto alla testa del molo polisettoriale di Taranto, sta sollevando forti preoccupazioni tra i cittadini, in particolare nel quartiere di Lido Azzurro. Luciano Manna e Fabio Peluso, portavoce di un gruppo di attivisti locali, hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale e alla qualità della vita nella zona.
Le Preoccupazioni dei Cittadini
“Bisogna parlare chiaro: il rigassificatore con i volumi dichiarati renderà invivibile la vita nel quartiere di Lido Azzurro”, affermano Manna e Peluso. Secondo loro, il progetto comporterebbe un grave inquinamento del mare, con le acque di scarico che potrebbero distruggere la prateria marina e compromettere la salute dell’area circostante. Recentemente, il Ministero dell’Ambiente ha avviato la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), ma i cittadini temono che le loro voci non vengano ascoltate.
Una Passeggiata di Protesta
Per sensibilizzare l’opinione pubblica, i cittadini di Lido Azzurro hanno organizzato una passeggiata informativa lungo gli argini del fiume Tara, fino alla spiaggia di fronte al molo polisettoriale. Durante l’evento, hanno portato una bandiera bianca, simbolo di resa per il fiume Tara, ma hanno anche annunciato che su quella bandiera disegneranno il simbolo della loro lotta contro il rigassificatore.
Le Richieste agli Amministratori Locali
Gli attivisti hanno rivolto un appello al sindaco di Taranto, sottolineando che le opposizioni a questo progetto non possono limitarsi a considerazioni tecniche. “Le case civili abitate a Lido Azzurro non possono essere ignorate”, affermano, evidenziando che la società proponente ha erroneamente indicato Taranto come distante 6,5 km, prendendo in considerazione solo il quartiere Tamburi. Questa sottovalutazione della realtà locale ha suscitato ulteriori preoccupazioni tra i residenti.
La Reazione delle Forze dell’Ordine
Durante la passeggiata, le forze dell’ordine erano presenti, e gli attivisti hanno avvertito che, se i lavori per il rigassificatore dovessero iniziare, non esiteranno a intervenire per fermarli. Questo atteggiamento di determinazione riflette la crescente tensione tra i cittadini e le istituzioni, con i residenti che si sentono sempre più minacciati da un progetto che considerano dannoso per il loro ambiente e la loro salute.
Implicazioni per la Comunità Locale
La realizzazione del rigassificatore potrebbe avere ripercussioni significative non solo sull’ambiente, ma anche sulla vita quotidiana dei cittadini di Taranto e in particolare di Lido Azzurro. La paura di un aumento dell’inquinamento e della compromissione della qualità della vita è palpabile tra i residenti, che temono per il futuro della loro comunità.
In un contesto già segnato da problematiche ambientali, la questione del rigassificatore si inserisce in un dibattito più ampio sulla sostenibilità e sulla salute pubblica. La mobilitazione dei cittadini di Lido Azzurro rappresenta un esempio di come le comunità locali possano unirsi per difendere i propri diritti e il proprio ambiente.
Conclusioni
La lotta contro il rigassificatore di Taranto è solo all’inizio, ma già evidenzia la necessità di un dialogo aperto tra cittadini, istituzioni e aziende. La salute e il benessere delle comunità locali devono essere al centro delle decisioni che riguardano progetti di grande impatto ambientale. Solo attraverso un confronto costruttivo sarà possibile trovare soluzioni che rispettino le esigenze di tutti.



















