La Puglia e la Green Economy: Un Approfondimento sull’Impatto Economico
La Puglia si conferma una delle protagoniste assolute della green economy italiana, con dati che evidenziano la forte vocazione della regione verso un modello agricolo sostenibile e una gestione attenta delle risorse naturali. È quanto emerge dalla Relazione sullo Stato della green economy 2025, presentata a Rimini nel corso della 14ª edizione degli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile.
Un Primato nell’Agricoltura Biologica
Insieme a Sicilia e Toscana, la Puglia guida la classifica nazionale per estensione di terreni coltivati secondo i criteri dell’agricoltura biologica, ovvero senza l’impiego di fertilizzanti chimici e pesticidi. Le tre regioni, messe insieme, rappresentano il 38% della superficie biologica nazionale, a testimonianza del ruolo strategico del Sud Italia nella riconversione verde dell’agricoltura.
La Puglia, in particolare, occupa il secondo posto assoluto per numero di imprese biologiche, subito dopo la Sicilia. Con migliaia di aziende certificate, il comparto regionale incide in modo significativo sul totale nazionale, che conta 97.160 operatori bio. Questo primato evidenzia la solidità del tessuto imprenditoriale agricolo pugliese, fortemente orientato alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione dei prodotti locali.
Il Settore Biologico come Motore Economico
Il settore biologico rappresenta oggi uno dei principali motori dell’economia agroalimentare regionale, contribuendo a rendere la Puglia un punto di riferimento anche nel panorama delle certificazioni di origine. L’Italia, infatti, si conferma il primo paese europeo per numero di prodotti Dop, Igp e Stg, con 853 denominazioni registrate nel 2023, molte delle quali proprio legate a produzioni tipiche pugliesi, come l’olio extravergine d’oliva e il vino Primitivo.
Progressi Ambientali e Sostenibilità
La Relazione sulla green economy mette in luce anche i progressi ambientali legati al consumo di suolo. Sebbene l’urbanizzazione continui a rappresentare una sfida in diverse aree, la Puglia registra valori di crescita contenuti rispetto ad altre regioni italiane, soprattutto nelle zone non metropolitane. L’attenzione alla tutela del paesaggio e alla riduzione dell’impatto antropico rappresenta un elemento centrale nella strategia regionale di sviluppo sostenibile.
Le Criticità: La Questione Idrica
Sul fronte delle criticità, però, emerge la questione idrica, particolarmente pressante in tutto il Mezzogiorno. La combinazione tra riduzione delle precipitazioni e temperature elevate, effetto diretto dei cambiamenti climatici, ha generato una condizione di severità media per la disponibilità idrica in Puglia, così come in Calabria, Sicilia e Sardegna. La situazione richiede interventi strutturali e una gestione più efficiente delle risorse, soprattutto in vista di stagioni sempre più siccitose.
Impatto Economico dei Fenomeni Climatici
Il report segnala inoltre l’urgenza di contrastare gli effetti economici dei fenomeni climatici estremi, che tra il 1980 e il 2023 hanno causato danni per 135 miliardi di euro in Italia, colpendo in modo particolare il Sud. La Puglia, seppur meno esposta rispetto ad altre aree, non è immune dalle conseguenze di eventi meteo violenti, come alluvioni, ondate di calore e desertificazione del suolo agricolo.
Opportunità e Bandi Regionali
Per affrontare queste sfide, la Regione Puglia ha attivato diversi bandi regionali per incentivare l’adozione di pratiche agricole sostenibili e la gestione delle risorse idriche. In particolare, il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) offre finanziamenti per progetti che mirano a migliorare l’efficienza idrica e a promuovere l’agricoltura biologica, sostenendo così le imprese locali nel loro percorso di transizione verso un modello più sostenibile.
Conclusioni
In conclusione, la Puglia si sta affermando come un modello di riferimento nella green economy, grazie a un settore agricolo biologico in forte espansione e a politiche regionali mirate. Tuttavia, è fondamentale affrontare le criticità legate alla disponibilità idrica e agli effetti dei cambiamenti climatici per garantire un futuro sostenibile e prospero per le imprese locali e per l’intera comunità pugliese.












