Liste d’attesa in Puglia: un’emergenza sanitaria da affrontare
La recente inchiesta di Report, intitolata “Miracolo italiano”, ha messo in luce una realtà allarmante riguardo le liste d’attesa per le prestazioni sanitarie in Italia, con la Puglia che emerge come la regione con le peggiori performance nel rispetto dei tempi di attesa. Questo reportage, in onda su Rai3 il 23 novembre 2025, solleva interrogativi cruciali sulla gestione della sanità pubblica e sull’accesso alle cure per i cittadini pugliesi.
Un quadro preoccupante
I dati raccolti dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, rivelano che solo il 27% delle visite urgenti viene erogato nei tempi stabiliti, mentre per le visite brevi e differibili le percentuali scendono rispettivamente al 25% e al 28%. Questi numeri non solo evidenziano ritardi inaccettabili, ma pongono anche la Puglia in una posizione critica rispetto ad altre regioni italiane.
Gravi criticità e necessità di prevenzione
La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che la Puglia presenta il numero più alto di “gravi criticità”, ovvero prestazioni che richiedono oltre un anno per essere erogate. Questo è particolarmente preoccupante considerando che la regione ospita alcune delle aree più inquinate d’Italia, dove la domanda di prevenzione e accesso tempestivo alla sanità pubblica è vitale per la salute dei cittadini.
Impatto sulle strutture sanitarie pugliesi
Le ASL pugliesi si trovano quindi a fronteggiare una crisi di accesso alle cure che non può essere ignorata. Le strutture sanitarie, già sotto pressione, devono gestire un flusso di pazienti in attesa di prestazioni essenziali, mentre i professionisti della salute si trovano a dover fare i conti con risorse limitate e un carico di lavoro crescente. La mancanza di coordinamento tra le agende delle ASL e le prestazioni erogate contribuisce a questo scenario critico.
La questione della trasparenza
Un altro aspetto sollevato dall’inchiesta è la mancanza di trasparenza nella pubblicazione dei dati. Molte regioni, inclusa la Puglia, si oppongono alla diffusione di informazioni dettagliate, ritenute troppo sensibili e politicamente delicate. Questo solleva interrogativi sulla responsabilità delle istituzioni e sulla necessità di un cruscotto pubblico accessibile che possa fornire ai cittadini informazioni chiare e aggiornate sulla situazione sanitaria.
Possibili soluzioni e responsabilità
Per affrontare questa emergenza, è fondamentale che le istituzioni pugliesi e nazionali si impegnino a migliorare l’efficienza del sistema sanitario. Ciò potrebbe includere l’implementazione di strategie per ridurre i tempi di attesa, come l’ottimizzazione delle risorse e il potenziamento delle strutture esistenti. È essenziale che i fondi destinati alla sanità siano gestiti in modo trasparente e responsabile, garantendo che le necessità dei cittadini siano al centro delle politiche sanitarie.
Conclusioni: un appello alla responsabilità collettiva
La puntata di Report del 23 novembre non è solo un’inchiesta, ma un appello alla responsabilità collettiva. La salute dei cittadini pugliesi non può essere messa in secondo piano. È fondamentale che i cittadini, i professionisti della salute e le istituzioni lavorino insieme per garantire un accesso equo e tempestivo alle cure. Solo così si potrà sperare di trasformare il “miracolo italiano” in una realtà concreta e positiva per tutti.



















