Il Fenomeno dell’Infiltrazione Criminale nell’Economia Pugliese: Un Approfondimento sull’Impatto Economico
La criminalità organizzata pugliese ha subito una trasformazione significativa negli ultimi anni, riducendo l’esposizione violenta e privilegiando forme più sofisticate di infiltrazione nell’economia legale. Settori cruciali come l’edilizia, l’agroalimentare, il turismo e la gestione dei servizi pubblici sono diventati obiettivi primari per i clan, i quali cercano di intercettare flussi finanziari e risorse pubbliche, approfittando di opacità amministrative e reti transnazionali.
Settori Vulnerabili e Rischi di Infiltrazione
Secondo il Colonnello Giuseppe Giulio Leo, capo della Direzione Investigativa Antimafia di Bari, i settori più vulnerabili in Puglia includono l’edilizia, grazie all’afflusso di risorse legate ai bonus edilizi e al PNRR, l’agroalimentare, il commercio e la ristorazione. Questi ambiti, caratterizzati da elevata liquidità e talvolta da minori livelli di trasparenza, sono particolarmente suscettibili a infiltrazioni mafiose.
Nel 2025, sono stati confiscati oltre 30 milioni di euro a soggetti legati alla criminalità organizzata in Puglia. Questo risultato è frutto di un approccio multidimensionale che combina indagini patrimoniali approfondite e analisi dei flussi finanziari. La Direzione Investigativa Antimafia assicura un monitoraggio costante delle operazioni finanziarie sospette e fornisce supporto alle Prefetture nelle interdittive antimafia.
Cooperazione Internazionale e Reti Criminali
Le recenti operazioni sull’asse Puglia-Albania evidenziano la crescente dimensione transnazionale della criminalità. La cooperazione internazionale è diventata indispensabile per affrontare le organizzazioni criminali che operano oltre i confini nazionali. Le Squadre investigative comuni permettono di superare ostacoli giuridici e accelerare le indagini, colpendo beni e capitali anche all’estero.
Il Ruolo del Turismo e dell’Industria
Settori in crescita come il turismo e l’industria pugliese, da Foggia a Salento, attirano l’attenzione delle mafie. Le strutture ricettive, i b&b e le attività dell’indotto sono sotto osservazione della DIA, che effettua controlli mirati sulla titolarità delle imprese e sui flussi finanziari. L’obiettivo è prevenire il riciclaggio e impedire che capitali illeciti vengano reinvestiti in settori strategici per lo sviluppo regionale.
Appalti Pubblici e Subappalti: Un Approccio Multilivello
La distinzione tra lecito e illecito negli appalti pubblici è sempre più complessa. La DIA adotta un approccio multilivello, analizzando i profili economico-finanziari delle imprese e monitorando subappalti e affidamenti sotto soglia, dove le mafie trovano margini di manovra. Il coordinamento con le Prefetture e le autorità locali è fondamentale per intercettare anomalie nei bandi e nelle procedure di aggiudicazione.
Investire sui Giovani e sulla Cultura della Legalità
Investire sui giovani e promuovere la cultura della legalità in Puglia è un passo strategico per contrastare la criminalità. La DIA è impegnata in iniziative di educazione alla legalità in collaborazione con scuole, enti locali e associazioni come Libera. Progetti di valorizzazione dei beni confiscati e percorsi rivolti ai giovani aiutano a rafforzare il senso di responsabilità collettiva e a contrastare la cultura mafiosa.
Conclusioni: Un Lavoro Silenzioso ma Necessario
Il lavoro della Direzione Investigativa Antimafia, pur essendo spesso silenzioso, è fondamentale per sottrarre risorse ai clan e ridurre la loro capacità di condizionamento del territorio. La sinergia tra repressione e responsabilità civile, unita a un forte impegno nella prevenzione e nella cooperazione internazionale, rappresenta la chiave per garantire un futuro più sano e prospero per l’economia pugliese.

















