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Crisi cerealicola: la Puglia scende in piazza venerdì 26 settembre per difendere il grano locale

Crisi Cerealicola in Puglia: Un Grido d’Allerta per le Imprese Locali

Il 26 settembre, Coldiretti Puglia ha indetto una mobilitazione nazionale a Bari, dove agricoltori e produttori locali si riuniranno per chiedere risposte urgenti alla crisi cerealicola che sta colpendo duramente il settore. Questa protesta non è un evento isolato, ma il culmine di mesi di difficoltà economiche che minacciano la sopravvivenza di intere filiere e comunità rurali.

Un Mercato in Difficoltà

Negli ultimi mesi, i prezzi del grano hanno subito un crollo preoccupante. Alla Borsa Merci di Foggia, il grano duro è quotato attualmente a 280 €/tonnellata, con un ulteriore ribasso di 10 €/t rispetto alle settimane precedenti. Ad Altamura, la situazione non è migliore, con quotazioni che si attestano a 278 €/tonnellata. Questi prezzi sono insostenibili, considerando che i costi di produzione in Puglia si aggirano intorno ai 1.200 €/ettaro.

Coldiretti stima che oltre 38.000 aziende cerealicole pugliesi siano a rischio, un dato che evidenzia non solo la solidità storica del tessuto agricolo locale, ma anche la sua crescente vulnerabilità in un contesto economico sfavorevole.

Concorrenti Sleali e Importazioni Massicce

Una delle accuse più gravi mosse dagli agricoltori riguarda la presenza di concorrenti sleali provenienti dall’estero. Le importazioni di grano trattato con pesticidi vietati in Europa stanno inondando il mercato italiano, abbassando artificialmente i prezzi del prodotto locale. Secondo i dati di Coldiretti, nei primi quattro mesi del 2025, le importazioni di grano duro sono aumentate del 28%, con il Canada che ha esportato quasi 800.000 tonnellate, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Richieste e Proposte per il Settore

La mobilitazione di venerdì non è solo una protesta, ma un appello a misure concrete. Gli agricoltori chiedono:

  • Controlli alle frontiere per garantire la qualità del grano importato.
  • Rispetto del principio di reciprocità nei trattamenti agronomici.
  • Trasparenza sull’origine del grano.
  • Rilancio degli accordi di filiera per garantire che il valore prodotto sul territorio ritorni alle aziende locali.

Il Ruolo delle Istituzioni e delle Imprese Locali

Il presidente di Coldiretti Foggia, Mario De Matteo, ha già annunciato manifestazioni di forte impatto per contrastare questa tendenza cronica. La Puglia attende ora che la protesta si traduca in azioni concrete da parte delle istituzioni regionali e nazionali. È fondamentale che le politiche agricole siano orientate a sostenere le imprese locali, garantendo un futuro sostenibile per il settore cerealicolo.

Un Appello alla Comunità e ai Consumatori

La mobilitazione di venerdì rappresenta un grido d’allarme per la sopravvivenza del “granaio d’Italia”. È una chiamata alla politica, alla società e ai consumatori per difendere il valore del lavoro agricolo locale, l’equilibrio delle filiere e la dignità di chi ogni anno semina speranza nei campi pugliesi. La crisi cerealicola non è solo un problema degli agricoltori, ma un tema che riguarda tutti noi, in quanto consumatori e membri di una comunità che deve sostenere il proprio patrimonio agricolo.

Conclusioni

La situazione attuale richiede un intervento immediato e coordinato. Le istituzioni devono ascoltare le richieste degli agricoltori e lavorare per creare un ambiente favorevole alla produzione locale. Solo così potremo garantire un futuro prospero per le aziende cerealicole pugliesi e preservare la tradizione agricola della nostra regione.

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