La Crescita Economica della Puglia: Un’Analisi Approfondita
La Puglia si posiziona sul podio della crescita economica italiana nel periodo post-Covid, registrando un incremento del Pil dell’8,9% tra il 2019 e il 2025, secondo lo studio elaborato dall’ufficio studi della Cgia di Mestre. Questo risultato colloca la regione al terzo posto a livello nazionale, dietro solo a Sicilia (+10,9%) e Lombardia (+9%). Tale crescita testimonia una reazione efficace a sei anni di sfide complesse, tra pandemia, crisi energetica, inflazione e conflitto in Ucraina.
Settori Trainanti della Ripresa Economica
Il dato conferma una ripartenza decisa del motore produttivo pugliese, che ha visto rafforzarsi settori come manifattura, tecnologia, logistica e turismo. La Puglia è tra le realtà che hanno saputo meglio reagire ai contraccolpi del periodo 2020-2021, segnato da lockdown e difficoltà nei mercati globali. Le imprese locali, come quelle del distretto della ceramica di Grottaglie e le aziende vinicole del Salento, hanno dimostrato resilienza e capacità di innovazione.
Le Province Trainanti: Taranto, Lecce e Bari
A livello provinciale, la spinta più significativa arriva da Taranto, che registra un balzo del +12,6%, posizionandosi quarta in Italia per crescita del Pil reale. Seguono Lecce con +11,3% e Bari con +8,9%. Questi dati raccontano di una regione in movimento, capace di attivare processi di sviluppo anche in territori storicamente penalizzati da criticità economiche e sociali. Ad esempio, il porto di Taranto ha visto un incremento significativo nel traffico merci, contribuendo alla crescita economica della provincia.
Più contenuti, invece, gli incrementi nelle restanti province: Brindisi (+6,6%), Foggia (+5,8%) e Barletta-Andria-Trani (+5,4%), che si collocano oltre la trentesima posizione nella classifica nazionale. Questa disomogeneità territoriale riflette le diverse condizioni di partenza e i differenti livelli di attrattività economica e infrastrutturale.
Pil in Crescita, ma Reddito Pro Capite Ancora Basso
Nonostante la dinamica positiva della produzione, la Puglia mostra ancora un forte ritardo sul fronte del Pil pro capite, indicatore chiave per misurare la ricchezza individuale media. La regione si piazza al 17° posto su scala nazionale con 25.272 euro per residente, ben al di sotto della media delle regioni settentrionali e a meno della metà del Trentino-Alto Adige, che guida la classifica con 55.541 euro per abitante.
Analisi per Provincia
Le province pugliesi seguono lo stesso trend:
- Bari è la prima in regione con 29.266 euro pro capite (74ª su 107)
- Taranto segue con 25.031 euro (87ª)
- Foggia con 23.830 euro (92ª)
- Lecce con 23.338 euro (95ª)
- Brindisi con 23.274 euro (97ª)
- BAT chiude con 20.865 euro (106ª), penultima a livello nazionale
Prospettive Future e Sostenibilità
Guardando al futuro, la Puglia ha l’opportunità di sfruttare i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per investire in infrastrutture e sostenibilità. I bandi regionali per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica rappresentano un’importante occasione per le imprese locali, in particolare per quelle operanti nei settori della green economy e dell’agroalimentare.
In conclusione, la Puglia si trova in una fase di transizione che, se ben gestita, potrebbe portare a una crescita sostenibile e inclusiva. La sfida sarà quella di mantenere il ritmo di crescita, affrontando le disuguaglianze territoriali e migliorando il reddito pro capite, affinché tutti i cittadini possano beneficiare dei frutti di questa ripresa economica.


















