La Sostanza del Cielo: Un Viaggio tra Storia e Leggenda in Puglia

Il breve romanzo di Pietro Sisto, La sostanza del cielo (Manni edizioni, pp. 112, euro 16,50), si presenta come un’opera che intreccia abilmente storia e leggenda, riflettendo un territorio pugliese dove passato e futuro si confrontano. Con un linguaggio immaginifico, Sisto non solo si rivela come studioso di letteratura e antropologia, ma si propone anche come un potenziale inventore di nuovi miti.

Un Racconto che Abbraccia la Puglia

La narrazione si snoda attraverso le diverse epoche storiche della Puglia, dal Rinascimento ai Borboni, fino alla formazione della nuova Nazione. Le storie raccontate spaziano nel tempo, portando alla luce le gesta di briganti, vescovi, massoni e letterati, ma anche del popolo comune. Questo approccio consente di esplorare una Puglia ricca di contrasti e sfumature, dove la storia si mescola con la vita quotidiana.

Un Linguaggio Favolistico

Lo stile narrativo di Sisto è favolistico, come dimostrano i titoli dei capitoli, che evocano immediatamente un mondo fantastico: «Le imprese di Scannacornacchia», «La peste, il monaco e lo speziale», «L’arcivescovo, i vampiri e le streghe», «L’accademia degli Addormentati». Queste storie non solo intrattengono, ma penetrano in un universo dove la materia—sia essa sostanza per medicamenti, arte di manutenere i cavalli o esperienza agricola—plasma la vita delle persone.

Vita e Tradizioni Pugliesi

La vita descritta nel romanzo è spesso oppressa e insostenibile, ma è anche attraversata da esplosive feste carnascialesche. Sisto dipinge un carnavale di Putignano vivace e fantasioso, dove i personaggi si muovono in un contesto di miseria e speranza. L’autore racconta di un gran tesoriere che, pur non avendo un soldo in tasca, sogna di volare appeso a un grande aquilone, simbolo di libertà e aspirazione.

Un Sud tra Crudele e Magico

Le storie di Sisto non si limitano a descrivere un Sud crudele e magico, ma rivelano anche i cambiamenti sociali in atto. Le nuove classi, in aperto contrasto con i vecchi poteri, proclamano: «Oggi dobbiamo piantare l’albero della libertà, dobbiamo fare in modo che tutti possano capire gli ideali rivoluzionari». Questo passaggio storico è particolarmente significativo per i cittadini pugliesi, che hanno sempre vissuto in un contesto di lotte e rivendicazioni.

Un’Opera Incompiuta ma Promettente

Nonostante il racconto presenti un disordine e un senso di incompiutezza, lascia ben sperare per la nascita di un nuovo romanziere. La capacità di Sisto di coniugare elementi storici e fantastici offre una nuova prospettiva sulla Puglia, invitando i lettori a riflettere sulle proprie radici e sulla propria identità.

Riflessioni Finali

In un’epoca in cui la narrativa tende a rifugiarsi in temi più contemporanei, La sostanza del cielo si distingue per la sua capacità di riportare alla luce storie dimenticate, rendendo omaggio a una Puglia che, pur nella sua complessità, continua a essere un luogo di magia e di speranza. La lettura di questo romanzo può rappresentare un’opportunità per i pugliesi di riscoprire le proprie tradizioni e di riflettere su un passato che, sebbene lontano, continua a influenzare il presente.

Fonte originale

RSS
EMAIL
Iscriviti alla nostra Newsletter: Non inviamo Spam!
Condividi questo Articolo

Nuovi Articoli

RSS
EMAIL