Raz Degan: Un Viaggio di Riflessione tra Deserto e Puglia
Il racconto dell’ex modello e attore Raz Degan, condiviso con Nicolò De Devitiis, inviato delle Iene, offre uno spaccato interessante sulla vita di un uomo che ha scelto di abbandonare i riflettori per cercare un contatto più profondo con la natura e con se stesso. Partendo dalla Death Valley, Degan e De Devitiis hanno intrapreso un’avventura che li ha portati fino alla vetta del Monte Whitney, passando per luoghi iconici come Zabriskie Point, un simbolo di bellezza naturale e cinematografica.
Un Nomade con Radici in Puglia
Nonostante la sua vita da nomade, Degan ha trovato un rifugio speciale in Puglia, precisamente in un trullo situato nella Valle d’Itria, a Ostuni. Qui, circondato da uliveti e natura incontaminata, ha scelto di ritirarsi per riflettere e meditare. La sua casa pugliese rappresenta un contrasto netto con la frenesia del mondo dello spettacolo, un luogo dove può riconnettersi con se stesso e con la sua essenza.
Degan ha dichiarato: «Quando ero piccolo volevo fare una cosa: viaggiare. Ho capito che questo mondo è nostro, senza divisioni, e volevo vivere come un uccello libero». Questa filosofia di vita lo ha portato a esplorare non solo il mondo, ma anche le profondità della sua anima.
Il Digiuno come Pratica di Riflessione
Durante il suo soggiorno nel deserto, Degan ha parlato del digiuno come strumento di purificazione e introspezione. «Il digiuno serve per la mente, l’anima, il corpo», ha affermato, condividendo la sua esperienza di un digiuno prolungato di 18 giorni. Questa pratica, sebbene non adatta a tutti, rappresenta per lui un modo per apprezzare la vita e le sue piccole gioie, come il cibo.
«Se non mangi una bistecca per 10 giorni, quando la rimangi è come un’esperienza orgasmica», ha aggiunto, sottolineando l’importanza di dosare le esperienze per valorizzarle al massimo.
Un Ritorno alla Puglia
Quando il bisogno di avventura si trasforma in necessità di silenzio e meditazione, la Puglia diventa un rifugio per Raz Degan. Il suo trullo, acquistato e ristrutturato nel 2001, è descritto come un «nido» immerso in un’oasi naturale, ideale per trovare pace e ascoltare il silenzio. Degan ha commentato: «Ogni montagna si può scalare: un passo alla volta. Oppure si resta fermi sulla montagna dell’ansia e non ci si muove più. Siamo molto più forti di quanto pensiamo».
Un Invito alla Comunità
Degan ha anche lanciato un invito ai suoi follower per partecipare a un digiuno collettivo programmato per il 5, 6 e 7 dicembre. Questo evento rappresenta non solo un’opportunità per praticare il digiuno, ma anche un momento di condivisione e riflessione collettiva, un tema che potrebbe risuonare profondamente con la comunità pugliese, sempre più attenta a pratiche di benessere e sostenibilità.
Riflessioni Finali
La storia di Raz Degan è un esempio di come la ricerca di un equilibrio tra vita pubblica e privata possa portare a scoperte significative. La sua connessione con la Puglia, un luogo che ha scelto come rifugio, evidenzia l’importanza di avere radici solide anche in un mondo in continuo movimento. Per i cittadini pugliesi, la sua esperienza può servire da ispirazione per esplorare le proprie passioni e riflessioni, trovando nel silenzio e nella natura un modo per riconnettersi con se stessi.



















