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Regionali Puglia: Domenico Damascelli (FdI) presenta il primo ricorso al Tar per «sproporzione tra consenso elettorale e Consiglio»

Contenzioso Elettorale in Puglia: Il Ricorso di Domenico Damascelli

Il ricorso presentato da Domenico Damascelli, primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Bari, ha sollevato un’importante questione riguardante la ripartizione dei seggi elettorali alle recenti elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025. Il caso è attualmente all’esame del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per la Puglia, con l’obiettivo di rivedere e correggere le operazioni di proclamazione degli eletti.

Il Cuore del Contenzioso

Il ricorso, redatto dall’avvocato Emilio Toma, contesta la distribuzione dei seggi tra le circoscrizioni di Bari e Bat. Secondo Damascelli, l’assegnazione di un solo seggio alla circoscrizione di Bari e due alla circoscrizione Bat sarebbe frutto di un’applicazione errata della normativa elettorale regionale. In particolare, il ricorrente fa riferimento alla clausola della circoscrizione orfana, che garantisce almeno un seggio alle circoscrizioni senza eletti, ma che non dovrebbe compromettere il principio di proporzionalità.

Principi di Proporzionalità e Uguaglianza del Voto

Il ricorso sottolinea che, una volta garantita la rappresentanza minima alla circoscrizione Bat, l’Ufficio centrale regionale avrebbe dovuto continuare a scorrere la graduatoria dei voti, attribuendo il seggio successivo alla circoscrizione di Bari, che ha ottenuto oltre 60 mila voti, rispetto ai circa 19 mila della Bat. Questa disparità, secondo Damascelli, crea una sproporzione evidente tra il consenso elettorale e la rappresentanza consiliare, violando i principi di uguaglianza e proporzionalità del voto.

Richiami Giurisprudenziali e Questioni di Legittimità

Il ricorso non si limita a contestare l’assegnazione dei seggi, ma richiama anche precedenti giurisprudenziali del TAR Puglia e del Consiglio di Stato. In modo subordinato, Damascelli solleva una questione di legittimità costituzionale delle norme regionali che permetterebbero un’eccessiva sproporzione tra voti ottenuti e seggi attribuiti. La decisione del TAR sarà cruciale per stabilire se le operazioni elettorali debbano essere corrette e se l’interpretazione dell’Ufficio centrale regionale sia conforme ai principi costituzionali che regolano la rappresentanza democratica.

Implicazioni Politiche e Riflessioni Locali

Questo caso non è isolato nella storia politica pugliese. Già in passato, ci sono stati contenziosi simili riguardanti la ripartizione dei seggi, che hanno sollevato dibattiti accesi tra i partiti e le istituzioni locali. La questione della rappresentanza elettorale è particolarmente sentita in Puglia, dove le differenze demografiche tra le varie province possono influenzare significativamente i risultati elettorali.

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha recentemente espresso preoccupazione riguardo alla necessità di garantire una rappresentanza equa per tutte le circoscrizioni, sottolineando che ogni voto deve contare in modo equo. Le dichiarazioni di Decaro si allineano con le preoccupazioni espresse da Damascelli nel suo ricorso, evidenziando un consenso trasversale sulla necessità di rivedere le normative elettorali.

Conclusioni e Prospettive Future

Il ricorso di Domenico Damascelli rappresenta un’importante opportunità per rivedere e, se necessario, riformare le leggi elettorali regionali in Puglia. La decisione del TAR non solo avrà un impatto diretto sulla carriera politica di Damascelli, ma potrebbe anche influenzare il modo in cui le elezioni future saranno gestite in termini di rappresentanza e proporzionalità.

In un contesto politico in continua evoluzione, è fondamentale che le istituzioni locali e regionali lavorino per garantire che ogni cittadino abbia una voce equa e rappresentativa nel governo. La questione della rappresentanza elettorale rimane, quindi, un tema cruciale per il futuro della democrazia pugliese.

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