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Regionali Puglia, Calenda attacca: «Decaro? Fare il pupo col puparo Emiliano non è decoroso. Fa bene a rinunciare con lui in campo»

Crisi nel Centrosinistra Pugliese: Le Dichiarazioni di Emiliano e le Reazioni Politiche

La situazione politica in Puglia si fa sempre più tesa, con il centrosinistra che si trova a dover affrontare una crisi interna in vista delle prossime elezioni. Il governatore Michele Emiliano, in un’intervista al Corriere, ha ribadito la sua intenzione di non fare un passo indietro, affermando: “Nessuno mi può chiedere un passo di lato”. Questa posizione ha innescato un dibattito acceso tra i vari esponenti del partito, in particolare con il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che sembra essere in una posizione di stallo.

Il Ruolo di Antonio Decaro

Antonio Decaro, tornato in Puglia dopo una breve assenza, ha manifestato un sincero imbarazzo per la situazione attuale. La sua posizione è chiara: non intende candidarsi se Emiliano rimane in campo. In un contesto di crescente tensione, Decaro ha scelto il silenzio come risposta alle dichiarazioni di Emiliano, suggerendo che se il governatore non si ritira, “candidassero qualcun altro”. Questa affermazione mette in evidenza la frattura all’interno del partito e la difficoltà di trovare un candidato unificato.

Le Critiche di Carlo Calenda

In questo scenario, il leader di Azione, Carlo Calenda, ha espresso critiche dirette nei confronti di Emiliano, affermando che il governatore “dovrebbe mettere la Puglia davanti a sé”, ma che in realtà ha sempre messo se stesso al primo posto. Questa dichiarazione, oltre a evidenziare le tensioni tra i partiti, suggerisce anche un tentativo di Calenda di posizionarsi come una figura centrista in grado di attrarre consensi.

La Risposta del Partito Democratico

Il segretario regionale del PD, Domenico De Santis, ha ribadito la posizione ufficiale del partito, sostenendo che Decaro è il candidato migliore e che non si devono creare divisioni interne. De Santis ha dichiarato: “Noi riteniamo che Decaro sia il candidato migliore, gli abbiamo chiesto da tempo di essere il candidato”. Questa affermazione sottolinea la necessità di una strategia condivisa per evitare che il partito si divida ulteriormente.

Possibili Candidati Alternativi

Nel caso in cui Decaro decidesse di non candidarsi, si fanno i nomi di Francesco Boccia, capogruppo PD al Senato, e Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale. Entrambi sono considerati figure di spicco all’interno del partito e potrebbero rappresentare alternative valide. Tuttavia, Boccia ha già fatto sapere che non intende prendere in considerazione questa possibilità, mentre Capone è vista come una fedelissima della segretaria nazionale Elly Schlein.

Conclusioni e Prospettive Future

La situazione attuale nel centrosinistra pugliese è complessa e carica di tensioni. Le dichiarazioni di Emiliano, Decaro e Calenda evidenziano una frattura che potrebbe avere ripercussioni significative sulle prossime elezioni. La necessità di un candidato unificato è più che mai urgente, e il PD dovrà lavorare per trovare una soluzione condivisa che possa evitare divisioni interne e garantire una forte presenza alle prossime consultazioni.

In un contesto politico già fragile, la Puglia si trova di fronte a una sfida cruciale: riuscire a mantenere unita la coalizione di centrosinistra e presentarsi con un candidato forte e rappresentativo. Solo il tempo dirà se le attuali tensioni si tradurranno in una crisi irreversibile o se, al contrario, porteranno a una rinnovata coesione all’interno del partito.

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