Nomina di Donato Pentassuglia: Un Ritorno Strategico per la Salute in Puglia
Donato Pentassuglia, figura politica di lungo corso nel panorama pugliese, è stato nominato Assessore alla Salute e al Benessere della Regione Puglia. La nuova squadra di governo regionale, presentata dal Presidente Antonio Decaro, punta sulla competenza e sull’esperienza amministrativa per affrontare le sfide del sistema sanitario.
La nomina di Pentassuglia segna un ritorno in un ambito che ha già conosciuto nella sua carriera politica: era infatti stato Assessore regionale alle Politiche della Salute nel 2014, con responsabilità su programmazione sanitaria, rete ospedaliera, integrazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi.
Un percorso istituzionale radicato nel territorio
Originario di Martina Franca, 58 anni e laureato, Donato Pentassuglia è stato eletto consigliere provinciale nel 2004 e poi, a partire dal 2005, consigliere regionale della Puglia per diverse legislature. In Consiglio ha presieduto Commissioni consiliari su sviluppo economico, ambiente e politiche territoriali, contribuendo in modo significativo alla definizione di strategie legislative regionali.
Durante il mandato 2020-2025, ha ricoperto l’incarico di Assessore regionale all’Agricoltura, industria agroalimentare, foreste, caccia e pesca e tutela delle risorse idriche, guidando politiche complesse a sostegno delle filiere produttive e dei territori rurali pugliesi.
Una nomina tra continuità amministrativa e nuove sfide sanitarie
Con questa nuova nomina, il Presidente Antonio Decaro ha sottolineato la volontà di costruire una giunta regionale composta da personalità con “una storia, un’esperienza, un percorso professionale e politico al servizio della comunità”.
Il ritorno di Pentassuglia alla guida della sanità pugliese arriva in un momento cruciale per il Servizio Sanitario Regionale, alle prese con sfide strutturali, innovazione dei modelli assistenziali e necessità di rafforzare i percorsi di prossimità e umanizzazione delle cure.
Le sfide del Servizio Sanitario Regionale
Il Servizio Sanitario Regionale della Puglia si trova attualmente a fronteggiare una serie di problematiche, tra cui la carenza di personale, l’adeguamento delle strutture sanitarie e la necessità di implementare servizi di assistenza domiciliare. La nomina di Pentassuglia potrebbe rappresentare una risposta a queste sfide, data la sua esperienza pregressa e la sua conoscenza approfondita del sistema sanitario pugliese.
In passato, la Puglia ha già affrontato situazioni simili, come nel 2014, quando Pentassuglia era stato chiamato a gestire una crisi sanitaria legata alla riorganizzazione della rete ospedaliera. Le sue scelte politiche e gestionali in quel periodo furono oggetto di dibattito, ma contribuirono a stabilire un modello di assistenza più integrato e vicino ai cittadini.
Reazioni e aspettative locali
Le reazioni alla nomina di Pentassuglia sono state prevalentemente positive. Francesco De Caro, sindaco di Martina Franca, ha dichiarato: “La scelta di Donato è un segnale di attenzione verso le esigenze del nostro territorio. La sua esperienza sarà fondamentale per affrontare le sfide che ci attendono.”
Al contrario, alcuni esponenti dell’opposizione hanno sollevato dubbi sulla capacità di Pentassuglia di affrontare le problematiche attuali, richiamando l’attenzione su come la sua nomina possa rappresentare una continuità con politiche che, a loro avviso, non hanno portato ai risultati sperati.
Conclusioni: Un futuro da costruire
La nomina di Donato Pentassuglia come Assessore alla Salute e al Benessere rappresenta un momento di transizione per la Regione Puglia. Le sue competenze e la sua esperienza potrebbero rivelarsi cruciali per affrontare le sfide del Servizio Sanitario Regionale e per garantire un’assistenza sanitaria di qualità ai cittadini pugliesi.
In un contesto in cui la salute pubblica è diventata una priorità assoluta, la figura di Pentassuglia potrebbe fungere da catalizzatore per un cambiamento positivo, a patto che riesca a rispondere efficacemente alle esigenze della popolazione e a costruire un sistema sanitario più resiliente e umano.












