La Storia di Christian Riganò: Un Eroe del Calcio e delle Radici Pugliesi
Christian Riganò, ex centravanti che ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, racconta la sua avventura sportiva, dalle sue origini in Puglia fino ai successi con la Fiorentina. La sua storia è un esempio di determinazione e passione, elementi che risuonano profondamente anche nel cuore dei tifosi pugliesi.
Le Origini e il Percorso nel Calcio
Riganò è nato a Lipari, ma ha mosso i primi passi nel calcio professionistico con il Taranto, una squadra storica della Puglia. Qui ha dimostrato il suo talento, segnando gol a grappoli e attirando l’attenzione di club di categoria superiore. “Venivo da una stagione a Taranto in cui avevo segnato tanto, volevo salire di categoria”, racconta Riganò, sottolineando l’importanza delle sue radici pugliesi nel suo percorso.
Il Grande Salto alla Fiorentina
Nel 2002, Riganò ricevette una chiamata inaspettata dalla Fiorentina, allora in Serie C. “Pensavo fosse uno scherzo e riattaccai”, ammette. Ma la chiamata era reale, e così iniziò un’avventura che lo avrebbe portato a diventare un idolo per i tifosi fiorentini. “Il primo anno feci 30 gol, da lì è partito tutto”, ricorda con orgoglio.
Un Idolo a Firenze
La sua carriera a Firenze è stata caratterizzata da momenti indimenticabili. Riganò è stato accolto con affetto dai tifosi, che esponevano striscioni come “Dio perdona, Riga-no”. “In città c’era un clima di depressione sportiva. Una squadra con quella storia fallita per due spiccioli”, spiega, evidenziando il suo ruolo nel risollevare le sorti della Fiorentina.
Il Rimpianto della Nazionale
Nonostante i suoi successi, Riganò porta con sé un rimpianto: non essere mai stato convocato in Nazionale. “Quando giocavo io, un attaccante per arrivare in Nazionale doveva sperare in un’epidemia”, scherza, ma il dispiacere è evidente. “Mi dispiace non aver strappato una convocazione in Nazionale. Sarebbe stata la conclusione di un viaggio bellissimo”, afferma, riflettendo su un’opportunità sfuggita.
Un Esempio di Umiltà e Passione
Oggi, Riganò vive a Firenze e lavora come muratore, un mestiere che ha sempre svolto. “Sono una persona normale. Vado in cantiere dalla mattina alla sera”, dice, dimostrando una umiltà che lo rende ancora più amato dai tifosi. “Mi fermano perché mi sono sempre comportato bene, mica perché ero un campione”, aggiunge, sottolineando l’importanza del comportamento e della dedizione.
Il Legame con la Puglia
La storia di Riganò è un esempio di come il calcio possa unire le persone, e il suo legame con la Puglia è forte. La passione per il calcio è radicata nella cultura pugliese, e Riganò rappresenta un simbolo di speranza per i giovani calciatori della regione. “Ho sempre giocato e segnato in tutte le categorie, mi manca solo la terza”, afferma, dimostrando che il talento può emergere ovunque, anche nelle piccole realtà.
Conclusione: Un Eroe del Calcio
Christian Riganò è molto più di un ex calciatore; è un esempio di come la passione e la determinazione possano portare a grandi traguardi. La sua storia è un’ispirazione per i giovani atleti pugliesi, che possono vedere in lui un modello da seguire. Con il suo spirito e la sua umiltà, Riganò continua a essere un simbolo di orgoglio per la Puglia e per tutti gli amanti del calcio.



















