Ondate di Calore: Rischi e Misure di Prevenzione per la Salute dei Lavoratori in Puglia

Con l’arrivo dell’estate, la Puglia si prepara ad affrontare le sfide legate alle alte temperature e all’umidità, che possono rappresentare un serio rischio per la salute dei lavoratori. Le ondate di calore non colpiscono solo il benessere fisico, ma possono avere ripercussioni significative anche sulla produttività e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In questo contesto, è fondamentale analizzare le misure adottate dalla Regione Puglia e il loro impatto su ospedali, ASL, pazienti e professionisti del settore sanitario.

Rischi per la Salute dei Lavoratori

Le categorie professionali più a rischio includono lavoratori all’aperto, come quelli impiegati in edilizia, agricoltura e servizi di emergenza, e lavoratori in ambienti chiusi e surriscaldati, come quelli della sanità e della ristorazione. L’esposizione prolungata al caldo può portare a gravi conseguenze, tra cui:

  • Disidratazione: perdita di liquidi e sali minerali, con sintomi come stanchezza e tachicardia.
  • Crampi da calore: spasmi muscolari dolorosi, spesso localizzati a gambe e addome.
  • Sincope da calore: svenimenti dovuti a un calo di pressione.
  • Esaurimento da calore: sudorazione eccessiva, debolezza e stato confusionale.
  • Colpo di calore: emergenza medica gravissima con temperatura corporea superiore ai 40 °C.

In Puglia, dove l’industria agricola e l’edilizia sono settori chiave, è essenziale prestare attenzione a questi rischi, soprattutto per i lavoratori stagionali e precari, che spesso non hanno accesso a informazioni adeguate sulla sicurezza.

Impatto sulle Strutture Sanitarie

Le ondate di calore possono comportare un aumento delle richieste di assistenza sanitaria. Gli ospedali e le ASL pugliesi potrebbero trovarsi a fronteggiare un incremento dei casi di disidratazione e colpi di calore, con un conseguente sovraccarico dei servizi di emergenza. È fondamentale che le strutture sanitarie siano pronte a gestire questa eventualità, garantendo risorse adeguate e personale formato per affrontare le emergenze legate al caldo.

Misure della Regione Puglia

Per tutelare la salute dei lavoratori, la Regione Puglia ha emanato l’Ordinanza del Presidente della Giunta n. 350 del 18 giugno 2025, che introduce vincoli specifici per i settori più a rischio. Tra le misure previste, si evidenziano:

  • Obbligo di valutare e aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi.
  • Assicurare disponibilità di acqua potabile fresca e facilmente accessibile.
  • Favorire pause regolari in aree ombreggiate o climatizzate.
  • Prevedere l’inserimento graduale al lavoro in caso di ondate di calore.

Queste misure non solo mirano a proteggere i lavoratori, ma anche a ridurre il carico sulle strutture sanitarie, prevenendo situazioni di emergenza.

Ruolo dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori

I datori di lavoro hanno la responsabilità di garantire un ambiente di lavoro sicuro. Devono collaborare con il RSPP e il medico competente per implementare le misure di prevenzione. I lavoratori, d’altra parte, devono adottare comportamenti corretti, come idratarsi regolarmente e riconoscere i sintomi di disidratazione o colpo di calore.

Conclusioni e Raccomandazioni

In un contesto come quello pugliese, dove il caldo estivo può avere effetti devastanti sulla salute dei lavoratori, è cruciale che tutte le parti coinvolte collaborino per garantire la sicurezza. Le misure adottate dalla Regione Puglia rappresentano un passo importante, ma è fondamentale che vengano attuate in modo efficace e che i lavoratori siano informati e formati adeguatamente.

Solo attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, datori di lavoro e lavoratori sarà possibile affrontare le sfide poste dalle ondate di calore e proteggere la salute pubblica in Puglia.

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