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Un batterista salentino nel tempio mondiale del jazz: Antonio Cerfeda suona al Lincoln Center di New York e racconta come vincere un Mondiale.

Un Talento Salentino al Lincoln Center: La Storia di Antonio Cerfeda

La storia di Antonio Cerfeda, un giovane musicista di Diso, un comune di poco meno di tremila abitanti nel basso Salento, è un esempio di come la passione e la determinazione possano portare a traguardi straordinari. Cerfeda si esibirà al Lincoln Center di New York, uno dei templi delle arti a livello mondiale, un palcoscenico che attira ogni anno circa cinque milioni di spettatori.

Le Radici di un Sogno

Antonio, cresciuto a Diso, ha iniziato il suo percorso musicale in un contesto che, per molti, potrebbe sembrare limitante. “Sono nato a Diso e ci sono rimasto fino a 22 anni”, racconta. La sua passione per la musica è emersa già durante gli anni del liceo classico “Francesca Capece” a Maglie, dove un professore, notando il suo interesse per la musica, lo rimproverò per essersi nascosto dietro il banco durante le lezioni di Latino e Greco. “Ma credi davvero di andare a New York per fare il musicista?” gli chiese, quasi profetizzando il futuro di Cerfeda.

Il Percorso di Crescita

La strada verso New York non è stata facile. Antonio ha dovuto affrontare numerosi sacrifici, come prendere il treno alle cinque del mattino per studiare con il suo maestro, Marco Valeri, e viaggiare di notte per tornare a casa. Tuttavia, la sua determinazione ha portato a una svolta: una borsa di studio per l’Accademia italiana di jazz ha aperto nuove porte, permettendogli di incontrare figure influenti nel mondo del jazz.

Un episodio significativo è avvenuto nel 2021, quando Cerfeda ha avuto l’opportunità di suonare per Gregory Hutchinson, un batterista di fama mondiale. Hutchinson, colpito dal suo talento, gli ha regalato un piatto da batteria, un gesto che ha cambiato la vita di Antonio. “Ricevere un piatto da lui ha significato caricarmi sulle spalle una responsabilità, una eredità morale”, racconta Cerfeda, sottolineando l’importanza di quel momento nella sua carriera.

Il Grande Debutto al Lincoln Center

Oggi, Cerfeda si prepara a esibirsi al Big Band Holidays, un evento che vedrà la partecipazione di artisti pluripremiati, tra cui diversi vincitori di Grammy Award. Il sestetto di cui fa parte, il Daniela Simone Sextet, presenterà arrangiamenti unici di musica natalizia, un genere molto apprezzato negli Stati Uniti. “Mi sento come un calciatore ai Mondiali!”, esprime l’emozione di suonare in un contesto così prestigioso.

Un Messaggio di Speranza per i Giovani

Antonio Cerfeda rappresenta un esempio di come i giovani pugliesi possano realizzare i propri sogni, anche partendo da piccole realtà. “I miei nonni sono contadini, i miei genitori hanno sempre lavorato”, dice, sottolineando l’importanza dell’impegno e della perseveranza. “Con l’impegno, lo studio e tanta gavetta, anche dalla lontana provincia i giovani possono inseguire e realizzare i propri sogni”.

Conclusione

La storia di Antonio Cerfeda è un faro di speranza per i giovani della Puglia, un invito a credere nei propri sogni e a non arrendersi di fronte alle difficoltà. La sua esibizione al Lincoln Center non è solo un traguardo personale, ma un simbolo di come il talento pugliese possa brillare anche nei palcoscenici più prestigiosi del mondo.

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