La Battaglia degli Operai dell’Ex Ilva: Un Presidio che Rischia di Coinvolgere anche la Puglia
La recente protesta degli operai dell’ex Ilva di Cornigliano ha acceso i riflettori su una questione che potrebbe avere ripercussioni anche in Puglia, dove la siderurgia gioca un ruolo cruciale nell’economia locale. Dopo un’assemblea interna, i lavoratori hanno deciso di uscire dalla fabbrica e dirigersi verso il centro di Cornigliano per un presidio ad oltranza, bloccando le strade e interrompendo i collegamenti con il ponente cittadino.
Un Presidio che Rischia di Espandersi
La situazione è tesa e le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali, come Armando Palombo della Fiom Cgil, evidenziano la gravità della situazione: “Il piano del governo porta alla chiusura della fabbrica, con mille posti di lavoro a rischio”. Questo scenario non è solo un problema per Genova, ma potrebbe avere effetti a catena anche in Puglia, dove l’industria siderurgica è un pilastro dell’economia.
Implicazioni per la Puglia
In Puglia, la città di Taranto è storicamente legata all’industria dell’acciaio, e la chiusura di stabilimenti come quello di Cornigliano potrebbe influenzare negativamente anche le attività pugliesi. La Fiom Cgil ha già avvertito che la chiusura degli stabilimenti del Nord, come quello di Genova, potrebbe portare a una diminuzione della produzione e, di conseguenza, a una crisi occupazionale anche in Puglia.
La Reazione delle Istituzioni Locali
Le istituzioni pugliesi dovrebbero prestare attenzione a quanto sta accadendo a Genova. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso preoccupazione per il futuro dei lavoratori e ha chiesto un intervento urgente del governo. “Il governo ha fallito troppe volte nella ricerca di una soluzione efficace”, ha dichiarato, un messaggio che potrebbe risuonare anche in Puglia, dove i lavoratori attendono risposte concrete.
Un Appello alla Solidarietà
Il segretario della Cisl, Nicola Apice, ha lanciato un appello agli enti locali, chiedendo non solo solidarietà, ma anche azioni concrete per sostenere i lavoratori. “Chiediamo che sospendano le sedute e che si facciano vedere”, ha affermato, sottolineando l’importanza di una risposta collettiva per affrontare la crisi.
Un Futuro Incerto
La situazione è complessa e il futuro degli stabilimenti siderurgici in Italia, compresi quelli pugliesi, è incerto. La Cisl ha avvertito che dal primo gennaio 2026, circa 6.000 lavoratori a livello nazionale potrebbero trovarsi in cassa integrazione, un numero che potrebbe aumentare se non si trovano soluzioni adeguate. La chiusura degli impianti non è solo una questione economica, ma un problema sociale che coinvolge famiglie e comunità intere.
Conclusioni: Un’Occasione per Riflettere
La protesta degli operai dell’ex Ilva di Cornigliano è un campanello d’allarme che dovrebbe far riflettere anche le istituzioni pugliesi. La siderurgia è un settore cruciale per l’economia della regione e la sua crisi potrebbe avere effetti devastanti. È fondamentale che le istituzioni locali si uniscano in un’azione di solidarietà e supporto per garantire un futuro sostenibile per i lavoratori e le loro famiglie.
In un momento in cui il settore è sotto pressione, è essenziale che si avvii un dialogo costruttivo tra governo, sindacati e aziende per trovare soluzioni che possano garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro, non solo a Genova, ma anche in Puglia e in tutta Italia.
















