Tragedia in Montagna: La Sicurezza degli Escursionisti in Puglia
Una recente tragedia sul Vajo Gabele, in provincia di Vicenza, ha riportato l’attenzione sulla sicurezza degli escursionisti in montagna. Un uomo di 50 anni, Massimiliano Ferru, è morto dopo essere stato travolto da una valanga mentre praticava scialpinismo. Questo incidente, avvenuto in un contesto di condizioni meteorologiche avverse, solleva interrogativi sulla sicurezza delle escursioni in montagna, un tema di grande rilevanza anche per i cittadini pugliesi, che spesso si avventurano nei monti della regione.
Il Tragico Incidente
Ferru, residente a Mestre, era in compagnia di un amico quando, dopo aver percorso il Vajo Diagonale, ha deciso di rientrare lungo il Vajo Gabele. Qui, un distacco di neve e sassi lo ha travolto, trascinandolo per diverse decine di metri. Nonostante l’intervento tempestivo del soccorso alpino, le ferite riportate erano troppo gravi e per lui non c’era più nulla da fare.
Riflessioni sulla Sicurezza in Montagna
Questo tragico evento non è isolato. Negli ultimi giorni, si sono verificati altri incidenti mortali in montagna, evidenziando un trend preoccupante. In Piemonte, un uomo francese è rimasto sepolto da una valanga, e un altro incidente ha coinvolto quattro escursionisti, causando la morte di una donna. Tali eventi sollevano interrogativi sulla preparazione e la prudenza degli escursionisti, nonché sull’importanza di seguire le indicazioni degli esperti.
La Situazione in Puglia
In Puglia, i monti del Gargano e le Murge sono luoghi di grande attrattiva per gli escursionisti. Tuttavia, anche in queste aree, le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, rendendo le escursioni potenzialmente pericolose. Il soccorso alpino pugliese ha lanciato appelli alla prudenza, sottolineando l’importanza di equipaggiarsi adeguatamente e di informarsi sulle condizioni dei sentieri prima di intraprendere un’escursione.
Appelli alla Prudenza
Alberto Covi, presidente del Cnsas del Cai Alto Adige, ha dichiarato: “L’attuale carenza di neve pregiudica le gite di scialpinismo e con le ciaspole. Molti optano per escursioni a piedi, ma i sentieri e le strade forestali, a prima vista innocue, possono diventare pericolose a causa del ghiaccio.” Questo avvertimento è valido anche per i sentieri pugliesi, dove le condizioni possono essere ingannevoli.
Conclusioni e Raccomandazioni
La tragedia di Recoaro deve servire da monito per tutti gli escursionisti, compresi quelli pugliesi. È fondamentale che chi decide di avventurarsi in montagna segua alcune semplici ma cruciali raccomandazioni:
- Informarsi sulle condizioni meteorologiche prima di partire.
- Equipaggiarsi adeguatamente, portando con sé ramponcini e altri strumenti di sicurezza.
- Non avventurarsi da soli e informare qualcuno del proprio itinerario.
- Affidarsi a guide esperte quando si esplorano percorsi sconosciuti.
La sicurezza in montagna è una responsabilità condivisa. Solo con la giusta preparazione e attenzione possiamo evitare tragedie come quella di Massimiliano Ferru e garantire che le escursioni rimangano un’esperienza positiva e sicura per tutti.



















