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Sanità in Puglia: le Asl presentano i piani per ridurre le liste d’attesa e le novità in arrivo

Il Piano di Smaltimento delle Liste di Attesa in Puglia: Impatti e Prospettive

La recente iniziativa del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, di affrontare il problema delle liste di attesa nelle strutture sanitarie regionali rappresenta un passo significativo verso il miglioramento dell’assistenza sanitaria. Entro 18 mesi, le ASL pugliesi sono chiamate a smaltire un numero impressionante di circa 100.000 prestazioni, ben oltre le 16.000 inizialmente stimate. Questo piano, che entrerà in vigore dal 1° febbraio, si propone di ridurre i tempi di attesa per esami e visite, in particolare per quelle classificate come urgenti e brevi.

Un’Iniziativa Necessaria

Il neo-governatore ha fatto della sanità il suo obiettivo principale, e la delibera firmata all’inizio di gennaio segna un cambio di rotta nella gestione delle liste di attesa. Le sei ASL pugliesi hanno presentato piani che prevedono l’allungamento degli orari di apertura degli ambulatori e l’aumento della disponibilità per esami strumentali. Ad esempio, l’ASL di Bari e il Policlinico hanno già iniziato a effettuare esami fino alle 23:00, mentre l’ASL Bat offre prestazioni anche di notte.

Le Dimensioni del Problema

Un’analisi più approfondita ha rivelato che le prestazioni non soddisfatte sono molte di più delle stime iniziali. Le prenotazioni urgenti (classificate come «U») ammontano a circa 16.000, ma le richieste brevi non soddisfatte potrebbero essere 4-5 volte superiori. Questo è un problema serio, soprattutto considerando che per esami come risonanze magnetiche e TAC, l’attesa per le prestazioni urgenti può arrivare fino a un mese.

Strategie di Intervento

Le ASL hanno proposto di implementare sistemi di gestione delle prenotazioni che creino corsie preferenziali per le urgenze. Le nuove linee guida stabiliscono che la classe di prenotazione debba essere indicata solo per la prima visita, mentre i follow-up devono essere gestiti direttamente dagli specialisti. Questo approccio mira a ridurre il numero di prescrizioni urgenti per esami di controllo, che possono essere programmati in modo più flessibile.

Inoltre, le ASL stanno considerando di intervenire anche sui ricoveri in attesa per interventi programmati, contattando i pazienti per verificare la loro attualità e cercare soluzioni alternative.

Controllo dell’Appropriatezza Prescrittiva

Un altro aspetto cruciale del piano riguarda il controllo dell’appropriatezza prescrittiva. A differenza dei farmaci, non esistono regole fisse per gli esami diagnostici, e i medici devono agire in scienza e coscienza. Tuttavia, è possibile intervenire in casi di esami ripetuti a breve distanza di tempo. Questo tema è delicato e richiede un’attenzione particolare, soprattutto in relazione alla medicina difensiva, che spesso porta a prescrivere esami per «certificare» la situazione di un paziente.

Impatto sulla Sanità Pugliese

Il piano di smaltimento delle liste di attesa avrà un impatto significativo sulla sanità pugliese. Le ASL, già sotto pressione, dovranno affrontare la sfida di implementare queste nuove misure in tempi brevi. Il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità delle strutture sanitarie di adattarsi rapidamente e di rispondere alle esigenze dei pazienti.

In particolare, le province pugliesi come Bari, Brindisi e Lecce dovranno monitorare attentamente l’andamento delle liste di attesa e garantire che le nuove misure siano efficaci. La collaborazione tra i professionisti della salute e le istituzioni locali sarà fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Conclusioni

Il piano di smaltimento delle liste di attesa in Puglia rappresenta un’opportunità per migliorare l’assistenza sanitaria nella regione. Tuttavia, la sua attuazione richiederà un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti. Solo attraverso un approccio coordinato e una gestione efficace delle risorse sarà possibile garantire un servizio sanitario di qualità per tutti i cittadini pugliesi.

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