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La sanità in Puglia tra liste d’attesa e carenza di personale: “Serve un cambio di passo”

Sanità in Puglia: Criticità e Proposte per un Futuro Migliore

La sanità pugliese sta mostrando alcuni segnali di miglioramento, ma persistono “forti criticità” che non possono più essere ignorate. Tra queste, il problema delle liste d’attesa, che influisce direttamente sull’accesso alle cure per i cittadini. Questo tema è stato al centro di un incontro organizzato dalla Cisl con l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia.

Liste d’Attesa e Disuguaglianze

Il segretario della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, ha sottolineato come le liste d’attesa generino disuguaglianze evidenti. È fondamentale istituire percorsi chiari di tutela, con sportelli dedicati presso i CUP per gestire i casi in cui i tempi d’attesa superano i limiti previsti. Castellucci ha anche evidenziato la carenza di personale, che mette a rischio la tenuta del sistema sanitario regionale. “Siamo a livelli insufficienti rispetto al fabbisogno reale”, ha affermato, chiedendo una stagione straordinaria di assunzioni per superare il precariato e valorizzare il lavoro.

Mobilità Sanitaria e Necessità di Cambiamento

Un altro tema cruciale è la mobilità sanitaria, con migliaia di pugliesi costretti a curarsi fuori regione. Castellucci ha chiesto un “cambio di passo” e un “patto sulla sanità” che si concentri su priorità come la riduzione delle liste d’attesa e il rafforzamento della sanità territoriale. “La salute è benessere complessivo, è inclusione”, ha ribadito, sottolineando che la sanità non è un costo, ma un investimento per la comunità.

Riorganizzazione e Investimenti nella Sanità

Durante l’incontro, l’assessore Pentassuglia ha annunciato la nomina imminente dei nuovi direttori generali delle ASL. Ha anche dichiarato che entro aprile la Regione chiuderà il bilancio e che a maggio verranno prese decisioni importanti. “È fondamentale non limitarsi a guardare il conto economico, ma puntare sulla qualità del servizio”, ha affermato.

Dialogo con le Parti Sociali

Pentassuglia ha avviato un dialogo con le parti sociali e i sindacati, creando un tavolo tecnico per discutere temi cruciali. Ha avvertito che la perdita di popolazione in Puglia potrebbe tradursi in una contrazione del riparto del fondo nazionale, pari a circa 250 milioni di euro. Questo aspetto sarà affrontato al tavolo nazionale con il supporto dei sindacati.

Riorganizzazione delle Strutture Sanitarie

Per quanto riguarda l’erogazione dei servizi, Pentassuglia ha richiesto a Roma di rivedere i tetti di finanziamento. “Il servizio pubblico deve garantire i tempi previsti dalla legge, e ciò che non può fare deve essere ricontrattato con il privato accreditato”, ha spiegato. L’assessore ha chiarito che non ci sono intenzioni di chiudere ospedali, ma si prevede l’accorpamento di reparti per garantire bilanci gestibili e risposte tempestive.

Conclusioni e Prospettive Future

In conclusione, la sanità in Puglia si trova in un momento cruciale. Le proposte della Cisl e le dichiarazioni dell’assessore Pentassuglia indicano la necessità di un approccio integrato e partecipativo per affrontare le criticità attuali. È essenziale che le istituzioni locali, i professionisti della salute e i cittadini collaborino per costruire un sistema sanitario più equo, efficiente e di qualità.

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