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Sanità in Puglia: Ugl Salute chiede un patto per la semplificazione delle liste d’attesa.

Liste d’attesa in Puglia: Proposte e Tensioni nel Settore Sanitario

Le recenti direttive regionali sulla gestione delle liste d’attesa hanno sollevato un acceso dibattito in Puglia, evidenziando le tensioni tra le istituzioni sanitarie e i rappresentanti dei lavoratori. La UGL Salute Puglia, attraverso le parole del Segretario Regionale Giuseppe Mesto, ha espresso preoccupazione per la direzione intrapresa dalla politica sanitaria regionale.

Il Conflitto tra Politica e Realtà Sanitaria

Mesto ha dichiarato che la nuova gestione politica sembra scontrarsi con la realtà sanitaria pugliese, in particolare riguardo alle liste d’attesa. “Il messaggio veicolato, che tende a individuare i medici come responsabili delle inefficienze strutturali del sistema, è iniquo”, ha affermato. Secondo il sindacalista, le misure proposte, come la limitazione della prescrittibilità e l’aumento dell’onere burocratico, rappresentano un errore strategico che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.

Frammentazione Sindacale e Necessità di Unità

La UGL Salute ha messo in evidenza come la frammentazione sindacale abbia indebolito la tutela dei lavoratori e dei pazienti. “Non si possono ripetere gli errori passati del divide et impera. Servono accordi condivisi”, ha sottolineato Mesto, evidenziando la necessità di una visione d’insieme che rimetta al centro la clinica e tolga di mezzo divergenze e carte inutili.

Proposte per un Patto per la Semplificazione

Alessandro Galizia, Dirigente sindacale UGL Salute Puglia, ha presentato alcune proposte concrete per affrontare la questione delle liste d’attesa. Tra le soluzioni suggerite, spicca l’implementazione della gestione diretta del paziente, che consentirebbe agli specialisti ospedalieri di prescrivere direttamente gli accertamenti diagnostici necessari. Questo approccio permetterebbe ai pazienti di prenotare le prestazioni contestualmente alla visita, eliminando un passaggio intermedio che spesso causa ritardi.

Un’altra proposta riguarda l’istituzione di un sistema centralizzato per contattare i pazienti 72 ore prima dell’appuntamento. In questo modo, chi non confermerà la propria presenza libererà il posto, rendendo disponibili numerose prestazioni senza la necessità di sanzioni ai cittadini pugliesi. Inoltre, si suggerisce la creazione di un Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale per verificare l’effettiva disponibilità di prestazioni su tutto il territorio.

Interventi Necessari sulla Dotazione Organica

Galizia ha anche evidenziato l’importanza di intervenire sulla dotazione organica e sui ruoli di supervisione, per eliminare inefficienze che non sono più sostenibili. “È l’occasione per dimostrare se si vuole governare in continuità con provvedimenti già sperimentati o con il coraggio di riforme reali”, ha concluso.

Conclusioni e Riflessioni sul Futuro della Sanità Pugliese

La UGL Salute ha ribadito la propria disponibilità al confronto costruttivo, ma ha anche messo in chiaro la necessità di tutelare la dignità professionale del personale sanitario e il diritto alla cura dei cittadini pugliesi. Le proposte avanzate potrebbero rappresentare un passo significativo verso una gestione più efficiente delle liste d’attesa, ma è fondamentale che le istituzioni ascoltino e collaborino con i professionisti del settore.

In un contesto in cui la sanità pugliese è già sotto pressione, è essenziale che le decisioni politiche siano accompagnate da un’analisi attenta delle reali esigenze dei pazienti e degli operatori sanitari. Solo attraverso un approccio collaborativo e una visione condivisa sarà possibile affrontare le sfide attuali e garantire un servizio sanitario di qualità per tutti i cittadini pugliesi.

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