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Sanità, Vietri: La Puglia riceve più risorse. Pentassuglia non le sprechi come i suoi predecessori.

Analisi dell’Impatto sulla Sanità Pubblica in Puglia: Un Confronto Necessario

La recente dichiarazione dell’assessore alla Sanità della Puglia, Donato Pentassuglia, ha sollevato un acceso dibattito riguardo alla situazione finanziaria del sistema sanitario regionale. Secondo Pentassuglia, il Governo centrale sarebbe responsabile di una presunta carenza di fondi, con un deficit di 250 milioni di euro. Tuttavia, i dati ufficiali contraddicono questa affermazione, evidenziando un incremento significativo delle risorse destinate alla sanità pugliese.

Un’Analisi dei Fondi Statali Allocati

Nel 2025, il sistema sanitario pugliese beneficerà di oltre 8,6 miliardi di euro, un importo che segna un aumento rispetto agli anni precedenti. In particolare, grazie ai nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, la Puglia ha ricevuto circa 130 milioni di euro in più negli ultimi tre anni. Questa correzione di uno squilibrio storico a favore della regione contrasta nettamente con le affermazioni di penalizzazione da parte dell’assessore.

Investimenti e Assunzioni nel Settore Sanitario

La Legge di Bilancio 2026 prevede ulteriori risorse per l’assunzione di 1.000 medici e 6.000 infermieri, un chiaro segnale di investimento nel rafforzamento del sistema sanitario pubblico. Queste assunzioni sono fondamentali per affrontare le carenze di personale che hanno afflitto la sanità pugliese negli ultimi anni, un problema che non può essere attribuito esclusivamente alla mancanza di fondi.

Gestione delle Liste d’Attesa

Un altro tema cruciale è quello delle liste d’attesa. Per il 2025, il Governo ha stanziato oltre 423 milioni di euro per aumentare le tariffe orarie delle prestazioni aggiuntive del personale impegnato nel recupero delle liste d’attesa. Queste risorse, regolarmente trasferite alle Regioni, rappresentano un’opportunità per migliorare l’efficienza dei servizi sanitari e ridurre i tempi di attesa per i pazienti.

Spesa Farmaceutica e Nuovi LEA

Inoltre, per affrontare l’aumento della spesa farmaceutica, il tetto di spesa è stato aumentato dello 0,3% con la Legge di Bilancio 2026. Questo incremento è fondamentale per garantire l’accesso ai farmaci e ai trattamenti necessari per i cittadini pugliesi. Anche per l’attuazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), lo Stato ha previsto 200 milioni di euro annui, risorse che possono contribuire a migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti.

Critiche alla Gestione Regionale

Nonostante l’aumento delle risorse, l’assessore Pentassuglia ha sollevato interrogativi sulla gestione delle stesse. La critica principale riguarda la capacità delle regioni di utilizzare efficacemente i fondi disponibili. In questo contesto, è lecito chiedersi se le inefficienze del sistema sanitario pugliese siano il risultato di vent’anni di gestione del centrosinistra, che hanno portato a un sistema fragile e carente.

Conclusioni e Prospettive Future

In conclusione, la situazione della sanità in Puglia richiede un’analisi approfondita e un confronto onesto tra le parti coinvolte. Le risorse ci sono, e sono tracciabili, ma è fondamentale che vengano spese in modo efficiente per garantire un servizio sanitario di qualità ai cittadini. L’augurio è che l’assessore Pentassuglia possa dimostrare una gestione più efficace rispetto ai suoi predecessori, affrontando le sfide attuali con determinazione e trasparenza.

La sanità pugliese, come in molte altre regioni italiane, è un tema delicato e cruciale, che merita attenzione e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti. Solo attraverso un dialogo costruttivo e un impegno condiviso sarà possibile garantire un futuro migliore per la salute dei pugliesi.

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