La Situazione dei Posti di Sostegno in Puglia: Un’Analisi Critica
In Puglia, l’anno scolastico 2025/2026 si apre con una notizia che solleva preoccupazioni tra famiglie e istituzioni: sono stati attivati 10.142 posti di sostegno in deroga. Questa decisione, comunicata dalla Uil Scuola Puglia, evidenzia una situazione che molti considerano allarmante e insostenibile per il futuro dell’inclusione scolastica nella regione.
Distribuzione dei Posti di Sostegno
I posti di sostegno sono distribuiti in modo disomogeneo tra le province pugliesi. Nello specifico, i dati sono i seguenti:
- Provincia di Bari: 3.398 posti
- Provincia Bat: 1.690 posti
- Provincia di Brindisi: 806 posti
- Provincia di Foggia: 1.279 posti
- Provincia di Lecce: 1.500 posti
- Provincia di Taranto: 1.469 posti
Questi numeri, secondo la Uil, rivelano una disparità preoccupante tra province, in particolare per quelle con un numero elevato di alunni diversamente abili. La situazione è aggravata dalla percezione che il ministero stia ignorando i bisogni reali delle scuole e delle famiglie.
Critiche e Conseguenze
Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia, ha espresso forti critiche riguardo a questa gestione emergenziale. Secondo lui, l’uso massiccio di posti in deroga rappresenta una forzatura dell’organico di diritto, finalizzata a risparmiare risorse economiche a scapito della qualità dell’inclusione scolastica. “Quando il ministero utilizza oltre diecimila posti in deroga nella sola regione Puglia, ignora volutamente i bisogni reali delle scuole, delle famiglie e, soprattutto, degli alunni con disabilità”, ha affermato Verga.
Questa situazione di precarietà non solo compromette la continuità didattica, ma mette a rischio anche i diritti costituzionali degli alunni. “Il massiccio ricorso ai posti in deroga – continua Verga – è il risultato di scelte politiche sbagliate: si preferisce mantenere un sistema fragile e temporaneo pur di non assumere personale in modo stabile”.
Un Appello alle Istituzioni
La UIL Scuola Puglia ha lanciato un appello ai parlamentari pugliesi, chiedendo un incremento dell’organico di diritto per il sostegno, in linea con le certificazioni degli alunni e le necessità espresse dalle scuole. “Occorre un piano strutturale di stabilizzazione del personale docente di sostegno”, ha concluso Verga, sottolineando l’importanza di una gestione trasparente e responsabile delle risorse.
Riflessioni Finali
La questione dei posti di sostegno in Puglia non è solo una questione di numeri, ma riguarda il futuro di molti alunni e delle loro famiglie. In una regione come la Puglia, caratterizzata da un numero sempre crescente di disabilità, è fondamentale che le istituzioni si facciano carico di questa problematica con investimenti seri e una visione chiara.
La situazione attuale, se non affrontata con urgenza, rischia di trasformarsi in una beffa per le famiglie e per gli alunni, minando le basi di un sistema educativo inclusivo e di qualità. È tempo di agire, per garantire a tutti gli studenti pugliesi il diritto a un’istruzione adeguata e dignitosa.