La Vertenza Vestas Italia: Un Appello alla Mediazione per il Futuro dei Lavoratori di Taranto
La situazione dei lavoratori di Vestas Italia a Taranto si fa sempre più complessa. Il segretario generale della Fiom-Cgil di Taranto, Francesco Brigati, ha lanciato un appello al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, affinché continui il lavoro di mediazione avviato nelle ultime settimane. I lavoratori, attualmente in sciopero, attendono con urgenza il verbale della task force per poter sospendere la mobilitazione e avviare un confronto con l’azienda in Confindustria.
Il Ruolo della Regione e la Mediazione Necessaria
Brigati ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dalla Regione Puglia, in particolare dall’assessore Di Sciascio e dal presidente del Sepac, Caroli, nel riaprire il dialogo con Vestas. La Regione ha dimostrato di avere un ruolo cruciale in questa vertenza, e ora è fondamentale che continui a sostenere i lavoratori in questa fase delicata.
Il 3 febbraio rappresenta una data chiave, poiché è previsto un incontro in Confindustria per discutere le sorti dei lavoratori. La stesura del verbale della riunione del 28 febbraio è essenziale per consentire ai lavoratori di sospendere lo sciopero e affrontare il confronto con maggiore serenità.
Le Preoccupazioni dei Lavoratori
La vertenza è emersa in seguito all’annuncio da parte dell’azienda di un trasferimento dei dipendenti in provincia di Melfi. Brigati ha evidenziato che durante la consultazione prevista dall’articolo 9 del contratto nazionale, l’azienda non aveva comunicato alcuna ipotesi di trasferimento, nonostante fosse evidente che la decisione fosse già in fase avanzata. Questo comportamento ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo alle relazioni industriali e alla trasparenza nei processi decisionali.
La Puglia riveste un ruolo strategico per Vestas, con un installato previsto di 450 megawatt entro il 2025, di cui il 40% in Puglia e il 50% nel 2026. Il trasferimento dei lavoratori non è solo una questione di occupazione, ma ha ripercussioni anche sull’indotto e sul territorio della provincia di Taranto, già in difficoltà.
Una Vittoria a Metà
Brigati ha definito l’attuale situazione come una “vittoria a metà”. Sebbene l’azienda abbia mostrato disponibilità a valutare una diversa collocazione dei lavoratori, la perdita di un sito produttivo rimane una questione critica. La disponibilità dell’azienda deve tradursi in atti concreti, e ciò potrà avvenire solo attraverso la contrattazione che riprenderà il 3 febbraio.
Il segretario della Fiom ha ribadito l’obiettivo di evitare il trasferimento e garantire la permanenza dei lavoratori a Taranto. I lavoratori, riuniti in assemblea, hanno deciso di sospendere lo sciopero ad oltranza solo dopo aver preso atto del verbale redatto in Regione Puglia, per poi affrontare il tavolo di trattativa.
Un Appello alla Responsabilità
Il messaggio finale di Brigati è chiaro: è fondamentale che il presidente Decaro continui a sostenere questo percorso e acceleri sulla stesura del verbale. Solo così si potrà arrivare a una soluzione che tuteli l’occupazione e il radicamento industriale sul territorio. La situazione dei lavoratori di Vestas Italia è un tema di grande rilevanza non solo per i diretti interessati, ma per l’intera comunità pugliese, che rischia di subire le conseguenze di una decisione aziendale che potrebbe compromettere il futuro industriale della regione.



















