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Servizio mensa e buoni pasto per i lavoratori della Sanità: un diritto non rispettato

Disparità nel Servizio Mensa per i Dipendenti del Servizio Sanitario Regionale in Puglia

Il tema del diritto al servizio mensa per i dipendenti del servizio sanitario regionale in Puglia è tornato al centro del dibattito pubblico, evidenziando una situazione di disparità di trattamento tra le diverse Aziende Sanitarie Locali (ASL). Durante le audizioni del 4 giugno, le Commissioni regionali I e III hanno ascoltato le richieste di sindacati e consiglieri regionali, tra cui Grazia Di Bari e Mauro Galante del Movimento 5 Stelle, e Tonia Spina di Fratelli d’Italia.

Una Situazione di Disuguaglianza

Secondo quanto emerso, solo la ASL di Bari ha attivato il servizio mensa, mentre nelle altre ASL pugliesi, come quelle di Bat e Brindisi, il diritto non è riconosciuto. Questo ha portato a una discriminazione di trattamento che i rappresentanti sindacali non intendono tollerare. “Nelle ASL Bat e Brindisi abbiamo tentato di avviare un confronto per il corretto riconoscimento del diritto, ma neanche questo è stato possibile”, ha dichiarato Tonia Spina.

Richieste Sindacali e Normative

I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno chiesto l’applicazione dell’articolo 29 del contratto collettivo di lavoro del comparto sanità, che stabilisce le modalità di erogazione del servizio mensa e dei buoni pasto sostitutivi. Hanno richiamato anche precedenti giurisprudenziali che hanno visto le aziende sanitarie soccombere in azioni legali intraprese dai dipendenti, con costi legali e riconoscimenti di arretrati, come avvenuto per la ASL di Bari.

Le Risposte delle ASL

Le ASL hanno giustificato la loro posizione con i limiti di spesa imposti dai contratti e dalle normative vigenti. Mauro Nicastro, dirigente della sezione Strategie e governo dell’offerta del Dipartimento Salute, ha spiegato che la disparità di applicazione dipende dalle condizioni contrattuali e dalle norme regionali. L’articolo 4 del CCNL del 2009 consente alle regioni di fornire indicazioni alle aziende in merito alla valorizzazione dei servizi, ma solo se compatibile con le risorse disponibili.

Prospettive Future

Nonostante il contesto difficile, il Dipartimento Salute sta lavorando per garantire una maggiore uniformità nell’erogazione del servizio. A marzo, sono state richieste informazioni alle ASL sui regolamenti aziendali e sul personale che usufruisce del servizio mensa. L’assessore al Bilancio, Fabiano Amati, ha confermato la fondatezza delle richieste, ma ha sottolineato la necessità di “ipotesi plausibili di percorribilità” che le strutture tecniche stanno definendo.

Impatto sulla Salute Pubblica e sui Professionisti

Questa situazione ha un impatto diretto sulla salute pubblica e sul benessere dei professionisti del settore sanitario. La mancanza di un servizio mensa adeguato può influire negativamente sulla qualità della vita dei dipendenti, con ripercussioni sulla loro capacità di fornire assistenza ai pazienti. È fondamentale che le istituzioni locali e regionali si impegnino a garantire che tutti i dipendenti del servizio sanitario abbiano accesso a servizi essenziali come quello della mensa.

Conclusioni e Prossimi Passi

Le Commissioni regionali si aggiorneranno sull’argomento entro la fine di giugno, mentre i direttori delle ASL sono stati invitati a fornire dati sui contenziosi e sul numero di persone che fruiscono del servizio mensa. È essenziale che le autorità pugliesi affrontino questa problematica con urgenza, per garantire un trattamento equo e dignitoso a tutti i dipendenti del servizio sanitario regionale.

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