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Sgomberate case popolari a Bari, tra gli abusivi c’è il fratello di un boss

Occupazione Abusiva di Case Popolari a Bari: Un Problema di Giustizia Sociale

La recente operazione dei carabinieri a Bari ha portato alla luce un grave problema di occupazione abusiva di alloggi di edilizia popolare, coinvolgendo anche membri di clan mafiosi. Tra i destinatari dei decreti di perquisizione e sequestro c’è Giovanni Faccilongo, fratello del boss Saverio Faccilongo, attualmente detenuto al 41 bis. Questo episodio non solo mette in evidenza la presenza della criminalità organizzata nella periferia barese, ma solleva anche interrogativi sulla sicurezza e sulla giustizia sociale nella regione.

Il Caso di Giovanni Faccilongo

Giovanni Faccilongo, già in carcere per un tentato omicidio mafioso, è accusato di aver occupato abusivamente un alloggio nel quartiere San Pio di Bari. Nonostante una diffida dell’Arca, l’agenzia regionale per la casa, risalente a oltre due anni fa, Faccilongo e la sua famiglia hanno rifiutato di lasciare l’immobile. Questo caso è emblematico della lotta contro l’occupazione abusiva che affligge la città e la sua periferia.

Un Fenomeno Diffuso

In totale, sono sette le persone indagate in questa prima fase dell’inchiesta, che ha portato allo sgombero di quattro appartamenti. Tra gli indagati figura anche Luca Marinelli, un 46enne con precedenti penali per estorsione e reati di criminalità organizzata. Le indagini hanno rivelato che Marinelli occupava abusivamente un alloggio nel quartiere Ceglie del Campo, dopo la morte del padre, a cui era assegnato l’immobile.

Le Dichiarazioni delle Autorità

Il presidente di Arca Puglia, Piero De Nicolo, ha commentato la situazione, sottolineando che “non è più tollerabile l’occupazione abusiva di immobili dello Stato”. De Nicolo ha fornito dati allarmanti: attualmente ci sono circa 500 occupazioni abusive nel capoluogo e circa mille in tutta l’area metropolitana di Bari. Ogni casa popolare occupata abusivamente rappresenta una casa sottratta a una famiglia che ne ha sicuramente più bisogno, rendendo la questione non solo legale, ma anche di giustizia sociale.

Prospettive Future

Le operazioni di sgombero non si fermeranno qui. Si prevede che nei prossimi giorni continueranno con altre case occupate da soggetti vicini alla criminalità organizzata, seguite da quelle occupate da abusivi con redditi e altre proprietà. Questo approccio mira a ripristinare la legalità e a garantire che gli alloggi di edilizia popolare siano destinati a chi ne ha realmente bisogno.

Implicazioni per la Comunità Pugliese

La situazione di occupazione abusiva non è solo un problema di ordine pubblico, ma ha anche ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei cittadini pugliesi. Le famiglie in difficoltà economica, che potrebbero beneficiare di un alloggio popolare, si trovano a dover affrontare una competizione sleale con chi occupa abusivamente. Questo crea un clima di insicurezza e di disuguaglianza sociale, che richiede un intervento deciso da parte delle istituzioni.

Conclusioni

La lotta contro l’occupazione abusiva di case popolari a Bari è solo all’inizio. Le autorità devono continuare a lavorare per garantire che gli alloggi siano utilizzati in modo equo e giusto. La comunità pugliese merita di vivere in un ambiente sicuro e giusto, dove ogni famiglia ha la possibilità di accedere a un’abitazione dignitosa. Solo così si potrà costruire un futuro migliore per tutti.

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