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Sindaco di Foligno: “È un dovere ricordare la decima Mas”. Cgil: “Parole gravi”

Controversia sulla Commemorazione della Decima Flottiglia Mas a Foligno

La recente partecipazione del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, a una conferenza commemorativa della decima flottiglia Mas ha sollevato un acceso dibattito politico, evidenziando le tensioni tra le diverse visioni storiche e ideologiche presenti nel paese. Eletto per la Lega, Zuccarini ha descritto l’evento come un “dovere istituzionale” per tramandare il ricordo degli uomini che, durante la Seconda Guerra Mondiale, compirono azioni audaci contro la flotta britannica nel porto di Alessandria d’Egitto.

Il Contesto della Commemorazione

Durante la conferenza, organizzata dalla sezione di Foligno dell’Unuci e dall’associazione nazionale arditi incursori marina, il sindaco ha elogiato le gesta della decima flottiglia, guidata dal comandante Junio Valerio Borghese, medaglia d’oro al valor militare. Zuccarini ha sottolineato il coraggio degli incursori italiani, che, a bordo dei “maiali”, siluri a lenta corsa, sfidarono la potenza della Royal Navy tra il 1940 e il 1943. Ha citato anche l’umbro Ranieri Campello della Spina, un valoroso ufficiale e poi sindaco, come esempio di dedizione e sacrificio per la patria.

Le Reazioni della Cgil e della Comunità

La commemorazione, tuttavia, non è stata accolta senza critiche. Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil di Perugia, ha respinto le affermazioni di Zuccarini, definendo la decima Mas come “protagonista dei più efferati delitti fascisti” e alleata dei nazisti. Pampanelli ha richiamato l’attenzione sul fatto che Foligno è una città antifascista, con una storia di partigiani che hanno combattuto per la libertà durante la Resistenza. La sua dichiarazione mette in evidenza la polarizzazione delle opinioni su eventi storici che continuano a influenzare il dibattito politico contemporaneo.

Un Confronto con il Passato

Questa controversia non è un caso isolato in Puglia e in Italia. Negli ultimi anni, diverse commemorazioni legate al periodo fascista hanno suscitato polemiche simili. Ad esempio, nel 2021, la commemorazione di un altro evento legato al fascismo a Bari aveva portato a manifestazioni di protesta da parte di gruppi antifascisti, evidenziando la persistente divisione tra le diverse interpretazioni della storia italiana. Le dichiarazioni di Zuccarini, quindi, si inseriscono in un contesto più ampio di rivalutazione e reinterpretazione della memoria storica.

Implicazioni Politiche e Sociali

Le affermazioni del sindaco di Foligno pongono interrogativi sulle responsabilità dei rappresentanti istituzionali nel trattare temi storici delicati. La scelta di commemorare figure legate al fascismo può avere ripercussioni significative sulla coesione sociale e sull’identità collettiva di una comunità. In un contesto come quello pugliese, dove la memoria della Resistenza è particolarmente viva, tali atti possono essere percepiti come una provocazione e un tentativo di riscrivere la storia.

Inoltre, la reazione della Cgil e di altri gruppi antifascisti sottolinea la necessità di un dialogo aperto e costruttivo sulle questioni storiche. La memoria storica non è solo un tema di studio, ma un elemento cruciale per la costruzione di una società democratica e inclusiva. La polarizzazione delle opinioni, come dimostrato dalla controversia di Foligno, rischia di allontanare ulteriormente le diverse fazioni della società, rendendo difficile la ricerca di un terreno comune.

Conclusioni

La commemorazione della decima flottiglia Mas da parte del sindaco di Foligno rappresenta un episodio significativo nel panorama politico italiano, evidenziando le tensioni tra diverse visioni storiche e ideologiche. La reazione della Cgil e la storia antifascista di Foligno pongono interrogativi sulla responsabilità dei politici nel trattare temi così delicati. In un contesto pugliese già segnato da precedenti controversi, è fondamentale promuovere un dialogo costruttivo che possa contribuire a una comprensione condivisa della storia, evitando di ripetere gli errori del passato.

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