La Lotta dei Lavoratori di Isolaverde: Un Appello alla Solidarietà a Taranto
Un nuovo sit-in si è svolto davanti alla Prefettura di Taranto, dove i lavoratori dell’ex società partecipata della Provincia, Isolaverde, hanno espresso il loro profondo disagio. Messa in liquidazione nel 2016, questa azienda ha lasciato 73 addetti senza reddito da maggio 2025, dopo la conclusione della Naspi, il sussidio di disoccupazione.
Una Situazione Drammatica
La situazione è diventata insostenibile. Salvatore Stasi, rappresentante della Confederazione Cobas, ha denunciato: “Siamo di nuovo qui con i lavoratori ex Taranto Isolaverde perché da maggio dell’anno scorso sono senza un centesimo di reddito. Questo mese fanno nove mesi.” La mancanza di sostegno economico ha portato molti a cercare lavoro in nero, aggravando ulteriormente la crisi sociale nella città.
Il Progetto Green Belt e le Promesse Non Mantenute
I lavoratori attendono il reintegro nel progetto Green Belt, finanziato con fondi europei del Just Transition Fund. Tuttavia, il rientro al lavoro non è previsto prima della metà del 2026. Stasi ha puntato il dito contro le istituzioni locali e nazionali, affermando che “A metà dell’anno scorso avevamo trovato una soluzione con la task force regionale per l’impiego, preparando un emendamento a costo zero per il governo, con 10 milioni già in capo alla Regione Puglia.”
Nonostante le promesse fatte dai parlamentari, la situazione è rimasta stagnante. “L’unico che si è mosso è stato il senatore Turco,” ha aggiunto Stasi, evidenziando l’assenza di azioni concrete da parte degli altri rappresentanti politici.
Un Appello alla Responsabilità
Il sindacalista ha lanciato un appello accorato: “Ho chiesto a tutti i parlamentari del territorio di venire qui, nessuno mi ha risposto. Questa si chiama coda di paglia.” Ha esortato i politici a ripresentare l’emendamento per garantire il reintegro dei lavoratori nel progetto Green Belt, sottolineando che “non sappiamo quando” ciò avverrà.
Le Conseguenze di un’Inazione
Stasi ha avvertito che, se non ci saranno risposte concrete, “sapremo noi come accoglierli a Taranto.” Ha messo in guardia le istituzioni: “Quando uno non ha da mangiare e non ha da curarsi, gli zuccheri non arrivano al cervello.” Questo richiamo alla responsabilità è un chiaro segnale della crescente frustrazione tra i lavoratori e le loro famiglie.
Un Futuro Incerto per Taranto
La situazione dei lavoratori di Isolaverde è un riflesso della crisi più ampia che colpisce Taranto e la sua comunità. Con un tasso di disoccupazione che continua a crescere e una mancanza di opportunità, la città si trova di fronte a sfide significative. La lotta di questi lavoratori non è solo una questione di reintegro, ma rappresenta una battaglia per la dignità e il diritto a un futuro migliore.
È fondamentale che le istituzioni locali e nazionali ascoltino le richieste di questi lavoratori e agiscano tempestivamente. La solidarietà della comunità è essenziale per affrontare questa crisi e garantire che nessuno venga lasciato indietro.














