Riflessione sulla Mostra di Gianni Berengo Gardin a Trani
La mostra “Storie di Puglia. Fotografie dall’Archivio di Gianni Berengo Gardin”, allestita presso il Palazzo delle Arti Beltrani a Trani, non è solo un’esposizione di fotografie, ma un vero e proprio atto di riconoscenza verso una terra che ha tanto da raccontare. Attraverso l’obiettivo di uno dei più grandi fotografi italiani, la Puglia viene restituita al suo tempo, mostrando non solo la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche la profondità della sua cultura e delle sue tradizioni.
Un viaggio visivo nella Puglia degli anni ’60
Curata da Alessia Venditti, storica dell’arte e della fotografia, la mostra raccoglie 36 fotografie in bianco e nero realizzate negli anni Sessanta, molte delle quali commissionate dal Touring Club Italiano. Questo è un evento unico, poiché è la prima volta che questi scatti vengono esposti in Puglia. Ogni immagine è un frammento di memoria che racconta storie di vita quotidiana, di tradizioni e di cambiamenti sociali che hanno caratterizzato la regione.
Il contesto culturale pugliese
La Puglia è una terra ricca di beni culturali e patrimoni UNESCO, come i Trulli di Alberobello e il Centro storico di Matera. La mostra di Berengo Gardin si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo uno sguardo profondo e poetico sulla regione. Le sue fotografie non sono solo immagini, ma racconti che si intrecciano con la storia e la cultura pugliese, mostrando come la bellezza architettonica e il vitalismo sociale siano elementi fondamentali dell’identità locale.
Un omaggio al Maestro
La mostra si chiude con un evento speciale il 30 agosto, un ultimo appuntamento in onore di Gianni Berengo Gardin. Questo incontro prevede una tavola rotonda con esperti del settore, tra cui Rosalinda Romanelli, docente di Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, e Saverio Massaro, dottore di ricerca in Architettura. Sarà un momento di riflessione e celebrazione, in cui la fotografia d’autore diventa un ponte tra passato e presente.
La fotografia come strumento di memoria
Berengo Gardin non fotografava per estetica, ma per necessità. Le sue immagini pugliesi, tra cui quelle di Trani, sono testimonianze di un’epoca e di una cultura che meritano di essere ricordate. In un tempo in cui la superficialità sembra prevalere, il suo sguardo lucido e partecipe ci invita a riflettere sulla profondità e sulla consapevolezza necessarie per comprendere il nostro passato e il nostro presente.
Un’opportunità imperdibile
La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto, dal martedì alla domenica, dalle 16:00 alle 21:00. È un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo visivo di Gianni Berengo Gardin e per lasciarsi guidare dal suo sguardo unico. La partecipazione all’evento del 30 agosto, che include la tavola rotonda e la visita guidata, ha un costo di 10,00 euro, un investimento che vale la pena per chi desidera approfondire la propria conoscenza della cultura pugliese.
Conclusione
In un mondo in continua evoluzione, la mostra di Gianni Berengo Gardin ci ricorda l’importanza di preservare la memoria e di celebrare la nostra identità culturale. La Puglia, con le sue tradizioni e i suoi artisti, continua a essere un luogo di ispirazione e di riflessione, e questa mostra rappresenta un’opportunità unica per esplorare e apprezzare la bellezza di una regione che ha tanto da offrire.